24 Ottobre Università di Pusan : Cultura italiana in Korea…
Da giorni attendevo con impazienza l’evento. La Società che ho avuto il piacere di rappresentare nel cantiere navale a Ulsan ,ha donato alla Pusan University of Foreign Studies dei libri d’arte. L’Istituto Italiano Culturale di Seoul, organo della nostra Ambasciata in Corea, da anni promuove lo studio della lingua italiana presso l’Università di Pusan. E nel mese di Ottobre di ogni anno, alla fine del corso accademico, l’IIC bandisce un concorso tra gli studenti ,premiando i migliori. E’ ormai consuetudine che gli armatori italiani o rappresentanti di attività economiche in Corea donino dei libri alla nuova biblioteca appartenente alla facoltà di lingua italiana in occasione di questo evento. E quest’anno la società Navigazione Montanari S.p.A ha donato all’università dei libri d’arte di grande pregio e valore .
24 Ottobre 2008:L’aereo da Shanghai è atteso per le 13.35 a Pusan, arriverà il Top Manager della Società.Ho appuntamento con lui al suo arrivo. Il viaggio in auto da Ulsan per Gimae airport(Pusan) è abbastanza piacevole.Non c’è tanto traffico sull’autostrada a quest'ora e la musica del CD, del trio Eddie Higgins al piano, mi fa compagnia.Il viaggio mi sembra più breve del previsto. L’aereo è puntuale, ma i tempi sono lunghi per le pratiche dell’immigration ,i checks per i provenienti dalla Cina sono severi. Eccoci ora nel traffico caotico della seconda metropoli coreana, Pusan downtown dista 30 minuti di auto dall'aereoporto. Anche quest’anno, il Registro Italiano Navale parteciperà attivamente alla premiazione dei vincitori del concorso offrendo i biglietti viaggio per visitare l’Italia.Ci rechiamo nei bellissimi e luminosi uffici del RINA al 16.mo piano di fronte alla City Hall da dove possiamo dall’alto vedere parte della città. Il primo incontro è qui per salutare gli amici dell’ Ente. Un caffè espresso quasi centellinato per gustarlo in pieno prima di muoverci verso l'università. Il prof. Luca Di Vito del ICI di Seoul con i professori del corso di lingua italiana ci aspettano. I convenevoli e le presentazioni sono di rito con scambio delle name cards come si usa qui in oriente. C’è subito grande simpatia ,e da parte nostra stima per le persone coreane che insegnano la lingua e che naturalmente introducono la cultura italiana tra i giovani di questo straordinario paese. Nell’aula magna, gli studenti del corso sono presenti. Sopra lo stage uno striscione in coreano e in italiano indica il tema del concorso: “Italia in piazza”,vale a dire cultura e vita che si respira nelle piazze italiane e confronto delle stesse con quelle coreane. Da anni non mettevo piede in una università. Sedendomi tra i giovani ho provato emozioni da tempo dimenticate. L’ultima volta fu per lavoro, nel 1994 in un laboratorio universitario per eseguire delle prove su dei materiali di fibre sintetiche. Oggi il mio feeling è diverso, sono in Corea e parlo in italiano con giovanissimi studenti coreani.
La cerimonia di presentazione è breve,la premiazione dei vincitori del concorso avviene tra gli applausi e i flash delle fotocamere.(Mi accorgo purtroppo che la mia Sony ha le batterie quasi scariche).Poi la donazione dei libri d’arte: Raffaello:dipinti della stanza delle Segnature-Musei vaticani(un volume); Michelangelo:dipinti nella Cappella Sistina(due volumi); Provincia di Pesaro & Urbino:L’arte conquistata(un volume)che parla della spogliazione delle opere da chiese e musei nel periodo napoleonico. Quest’opera è stata sponsorizzata dalla Navigazione Montanari S.p.A. Sono libri di grande valore e sono stati accolti dagli studenti con un lungo applauso e tanti “grazie” nella nostra lingua. La “riffa”con doni da parte di altre società italiane ha premiato altri fortunati studenti.E poi… e poi le foto con i professori e con gli studenti premiati e noi sullo stage in posa, bersagliati dalle fotocamere felici di aver partecipato ad un momento di vita italiana lontani dalle nostre case. Il “ciao”gridato dagli studenti in risposta al nostro, è stato affettuoso. Il prossimo anno ad Ottobre, mi sono ripromesso di essere presente e parte attiva nel contribuire a riempire gli scaffali della costituenda libreria italiana nell’università di Pusan. Desideravo raccontarvi di questo.
Silyong,(da Ulsan, 24 Ottobre 2008)
