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Nome: Silyong Sil
professionista con attività prevalente nel medio ed estremo oriente(Korea-Giappone-Cina-Singapore)

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mercoledì, 08 ottobre 2008

    ULSAN CITY-   CHEOYONG CULTURE FESTIVAL 2008IMG_6724
Sono ancora con voi, e come avevo promesso vi racconto del World Music Festival . Hanno appena spento le luci, è tornato il silenzio dopo giorni di musica, di spettacoli,di fiera. Per quattro giorni dal 2 al 5 Ottobre il centro culturale e delle arti di Ulsan ha ospitato oltre 150 artisti di diverse nazionalità aggregati dall’amore per la musica e per le arti.  
Il festival prende il nome da una figura leggendari a “Cheoyong” che si dice apparve dal mare. E’ raffigurato da una maschera famosa.  In Ulsan  fu simbolo della città ,la più industriale della Corea. Attualmente il festival è incontro di musica, di arte , di cultura in genere. Quindi Ulsan è una finestra aperta nel mondo asiatico non sol per le industrie ma anche per la cultura.
Il giorno dell’inaugurazione, ero un ospite d’onore alla cerimonia. Il concerto di Rodrigo Leao,ha entusiasmato.  Leao,  portoghese,è pianista e  compositore  di brani dove il fado,la musica classica e il tango  si fondono in suoni e ritmi veramente belli. E  dopo il concerto d’apertura, nel teatro all’aperto, il gruppo ”Deladap” formato da musicisti serbi, bosniaci,austriaci, americani e cecoslovacchi con musiche e ritmi di chiara origine gypsy e jazz hanno coinvolto i giovani in un ballo senza fine. E  a seguire il gruppo musicale “ Watussi” proveniente dall’Australia.Il gruppo multietnico suona musica con radici afro-sud americane e di -rock& roll. E ancora balli e divertimento nella serata di apertura del festival fino alle ore tarde della notte. Ho ballato con i giovani divertendomi tantissimo. Mi sono ritrovato veramente giovane e pieno di energia.
La bella e brava Cristina Branco, definita la discepola della famosa Amalia Rodriguez, ci ha deliziato con la sua voce e con le canzoni del fado il giorno successivo. E poi il gruppo sud americano “Bajofondo” che sul ritmo del tango,ha innestato ritmi di musica moderna e di rock elettrico   . Merita essere citato,perchè ha entusiasmato nella giornata di chiusura, il gruppo Nour Ensemble.Vocalisti francesi e iraniani insieme in musiche medioevali intercalate da suoni  e musiche delle regioni dell’Iran e del Kurdistan.Voci  bellissime e melodie  che mi hanno riportato con la memoria ai canti gregoriani.
Helder Moutinho portoghese, con la sua voce melanconica  ha ricordato la vecchia  e bella Lisboa. La Lisboa del fado,gli odori  delle taverne del porto ,il profumo del vino tinto e il suono della chitarra portoghese.     Nel concerto finale , nell’ultima serata, il cantante israelita David D’or è stato protagonista indiscusso .Specialmente nel finale quando ha invocato la pace tra palestinesi e israeliani con una canzone romantica e struggente. Ritmi  a volte pacati e a trattai quasi violenti , musiche ebraiche  antiche e poi applausi a non finire. Bravissimo nel cantare una canzone di Lucio Dalla nel finale  del concerto.
Ma non solo musica al festival. Stands, ristoranti sotto le tende, divertimenti per i piccoli nel parco adiacente e poi la “parata” con majorette,maschere,banda musicale e fuochi d’artificio. Una grande evento per i cittadini e per gli stranieri residenti e per gli  artisti provenienti da ogni parte  del mondo. 
Ed ho avuto l’onore di essere invitato quale” honorary  citizen” alla parata , sfilando su un automezzo scoperto  con ad altri 9 cittadini importanti(naturalmente con sindaco) per le vie della città salutando e ricevendo applausi dalla folla assiepata ai lati della strada. Credetemi, una grande emozione che mai  avrei immaginato. E il festival si è chiuso così. Il prossimo anno, forse,ci sarà una rappresentanza  italiana, e io  qui per raccontarvi.
Silyong,(Ulsan,5 Ottobre)
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postato da: silyoung alle ore 16:03 | link | commenti (9)
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venerdì, 03 ottobre 2008

CHON DO GYO- cos'è?

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                                            CHON DO GYO- (la via del cielo)
Ancora una giornata passata all’aria aperta, immersi nei colori della natura nell’autunno appena iniziato. Anche oggi alla ricerca di luoghi mai visti, alla ricerca di cose nuove. Ed oggi ho scoperto,pur vivendo da quasi otto anni in Corea ,e quasi sempre continuativi,l'esistenza di una religione locale. Una  religione prettamente coreana praticata solamente nel paese.
Fino ad ora il mio interesse era rivolto alla conoscenza del  Buddhismo e  del Confucianesimo filosofie orientali, e la scoperta di oggi mi ha stimolato ad indagare più a fondo.
nell'ultima  domenica di  Settembre, il gruppo di studio della storia della Corea facente parte del Centro culturale di Kiounju (gjoma così è chiamato) ha organizzato un tour nei dintorni di città. In una zona collinare,ora adibita a grande parco,esiste un luogo chiamato Youngdamjeong. In questo luogo Mr. Choi Je Woo, nel 1860 ebbe l’ispirazione dall’ “ Imperatore dei cieli” e fondò una nuova religione chiamata “Chondogyo”.Era nata la religione nazionale che si combinava con elementi dello  sciamanismo,  del buddhismo e del confucianesimo ,del cattolicesimo e cristianesimo,e infondendo negli adepti lo spirito nazionalista coreano. Credere in se stessi, essere forti moralmente sviluppare una coscienza sociale erano le basi di questa religione. Mr. Choi Je Woo aveva timore che la penetrazione della cultura anglo-francese a Pechino e la religione cristiana, che si propagassero  dalla Cina anche in Corea.   Creare quindi un paradiso i terra, vivendo la realtà della vita, portare democrazia nel popolo, stabilire e difendere i diritti umani, fu la dottrina della nuova religione.
Trovo’ adepti  soprattutto nelle campagne  tra i contadini poveri a causa delle tassazioni. La nascita di movimenti antigovernativi, era il periodo di occupazione giapponese , fu una conseguenza del malessere generale. I ricchi mandavano i figli a studiare in Giappone mentre  i poveri erano costretti a vendere ciò che possedevano per sopravvivere e per pagare le tasse. Si  sviluppò  quindi un forte sentimento anti giapponese e i contadini si organizzarono in gruppi armati. Gli scontri con le truppe giapponesi di occupazione e con i soldati del governo filo giapponesi furono violenti.
Questo movimento ideologico venne chiamato Donghak. Il capo fu imprigionato e decapitato nel 1864. Successivamente il movimento divenne una organizzazione politica riconosciuta dal governo e  contava qualche decina di migliaia di simpatizzanti. Dopo la guerra Russo Giapponese del 1904 l’organizzazione si trasformo’ in movimento culturale e riformista e nacque il Cheondogyo(religione della via del cielo).   Il re della  Joson  Dinasty, king Gojong, abbracciò la nuova religione nazionale che venne organizzata   gerarchicamente come la religione cattolica.                                                                                                               Attualmente questa religione conto poco più di un milione di fedeli in tutta la Corea  del sud , che praticano  in oltre 250 chiese..
Questo venne spiegato nella mattina del 21 Settembre dal prelato che ci accolse nella sua chiesa. Tutti ,seduti a terra, ascoltammo  con interesse il suo racconto. Il mio amico Hany ,più tardi mentre camminavamo nel parco , mi tradusse a somme note quello che ho qui descritto per voi.
Ed eccoci nel padiglione che raccoglie le memorie del fondatore della religione. Un ritratto di Choi Je Woo nella parete centrale, e dei  dipinti su seta raccontano della sua vita. A fianco del ritratto il simbolo(logo) della religione. Un cerchio con al centro un altro cerchio più piccolo che rappresenta il centro della vita, della famiglia, in sintesi il centro di tutto mentre il cerchio esterno l’universo ecc. racchiude tutto.
Una mattinata veramente interessante l’ora del pranzo è arrivata. In  un locale tipico rurale: zuppa di  pesciolini  d’acqua dolce, riso, verdure e qualche bicchierino di sotju.Assaggio le prime castagne della stagione.                                                                                                                                                                                         Nel   programma del pomeriggio una visita ad un padiglione ,antica scuola rurale , del confucianesimo  e poi tutti a casa del professore per un barbecue in giardino. E la cena merita di essere raccontata a parte per l’allegria, per la bontà della carne coreana e i funghi provenienti dalla Corea del Nord (pine mushroom)che si possono mangiare crudi e che costano tantissimo.
Il ritorno a casa è molto lento,ora piove e il traffico stradale è intenso .Una doccia calda mi aiuterà a prendere sonno. Buonanotte amiche ed amici.
Silyong da Ulsan
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postato da: silyoung alle ore 07:38 | link | commenti (1)
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