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Nome: Silyong Sil
professionista con attività prevalente nel medio ed estremo oriente(Korea-Giappone-Cina-Singapore)

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sabato, 20 settembre 2008

PYOCHUNGSA-due filosofie

PYOCHUNGSA: due filosofie
La stagione dei monsoni e delle piogge è alla fine. L’autunno e la primavera sono le stagioni più belle in Korea .E’ il momento delle escursioni e di vivere all’aria aperta e godere del sole e delle brezze autunnali.
E oggi ritorno a visitare un luogo che avevo trovato interessante nella primavera del 2004  : i templi di Pyochungsa   alcuni dei quali erano in ricostruzione. Infatti anni prima un incendio aveva devastato e distrutto quasi tutto.
Percorro con la mia Avante la nuova strada che da Onyang ,alla periferia di Ulsan, porta a Miryang. E’ la prima volta che percorro questa highway con un tunnel di oltre 4 km che perfora la montagna e sbocca in alto ,all’inizio della Ice Valley. E’ chiamata anche Apple valley perché la campagna è coltivata a frutteto e le mele qui sono le più prelibate e vendute in tutta la Korea. Dopo il tunnel iniziando la discesa verso valle, si incontrano case e piccoli villaggi e sulla strada gli abitanti vendono mele.
E’ metà mattina ho fatto una colazione scarsa  e una mela succosa mi fa voglia. La vecchia signora mi fa assaggiare prima una qualità , poi un’altra. Scelgo la mela  con gusto che assomiglia alle nostre “delicious”e ne compro una cassetta. Provo a mercanteggiare sul prezzo, pur sapendo che qui non si usa; lo faccio per scrutare le espressioni di sorpresa e di diniego della venditrice. Sorrido, pago e ringrazio. Mentre guido lungo la discesa per Miryang ,mangio e mi gusto la mela.
Quasi scordavo di dirvi perché viene  chiamata anche Ice Valley.  E’ una valle misteriosa, l’unica nel mondo dove soffia un vento caldo nel periodo invernale e c’è formazione di ghiaccio nella stagione estiva ,alla fine di Agosto all’altitudine di circa 600-700 metri. Probabilmente è una zona ove il clima del vicino oceano e il clima interno formano un anticiclone, piove raramente il che favorisce la produzione delle mele.
In quest’area c’è un luogo  chiamato Eoreumgol, ed è  considerato sacro perché un famoso insegnante , Yu Eui-Tae cosi dice la storia, si sacrificò per difendere la sua integrità spirituale.
Mentre vi raccontavo  sono giunto a Pyochungsa.Si racconta che un nel 654 in una mattina di primavera, il grande monaco Wonhyo che era in meditazione in un piccolo tempio,vide sopra un bosco di bambu’ delle nuvole irridescenti. Si recò in quel boschetto è costruì un tempio chiamato allora Jungnimsa dove sono visibile delle tracce ancora oggi. Questo posto cambio’ nome diverse volte e quando un principe terzo figlio del re Heungdeok , gravemente ammalato, guarì  bevendo l’acqua di un misterioso pozzo della zona,il luogo venne chiamato Yeongjeongsa e furono costruiti altri templi vicini. Il luogo è bellissimo ,chiuso tra le montagne e qui vennero a meditare e a vivere famosi monaci buddhisti.
Ma ancora una volta i giapponesi (sempre loro) durante l’invasione del 1592, bruciarono in una notte  il tempio  che aveva più di mille anni. I monaci fuggirono e il loro maestro si rifugiò sul monte Taebaek dove scrisse la storia del tempio che ancora oggi viene tramandata. Il tempio  fu ricostruito e nominato Pyochungsa  dopo diverse generazioni  dal monaco Zen , Cheonyu. E qui furono portati i grandi ritratti e le tavole di Samyeong che aveva sviluppato e insegnato il patriottismo nella shrine di Myan-myeon ( Miryang).
Gli edifici del luogo sono ormai tutti ricostruiti o riparati dopo l’ultimo incendio. Significativa la presenza di una piccola autobotte/uso vigili del fuoco  che staziona seminascosta quasi a difendere i beni culturali dal fuoco. Mi è venuto pensare che si chiude la porta quando il ladro è già scappato, capita spesso anche da noi.
L’ingresso   ai templi è comune ad altri luoghi.Un portale con le statue dei guerrieri a difendere dai cattivi immette in  un grande spazio aperto  al centro del quale ,una” Three – stories pagoda” in pietra ,costruita nel 829 e che conteneva dei resti e dei reperti ora conservati nell’attiguo museo attira subito l’attenzione dei visitatori. Ed anche la costruzione dei templi è uguale in tutta la Korea e non c’è tanta distinzione nell’architettura esterna ed interna, se non nei disegni e nei colori, ove la statua di Buddha è sempre presente.
 Due filosofie, due religioni, un solo nome Pyochungsa. Infatti a sinistra del grande spazio  c’ è un edificio, “seowon”ricostruito più volte, cambiandone più volte la destinazione secondo le volontà del momento. All’origine era dedicato alle cerimonie ancestrali per commemorare gli antichi saggi che insegnavano il confucianesimo , e usata inoltre per l’insegnamento di Confucio .Era una accademia che   ubicata nel contesto dei templi buddhisti , rimane  ora l’unico esempio   della convivenza tra Confucianesimo e Buddhismo durante la dinastia Joseon, dove il senso di giustizia, di onestà e libertà era  insegnato  e perseguito  da entrambe le  filosofie.
E ancora oggi questo luogo , è uno dei 20 posti chiamati “templestay”, si  viene qui  per meditare per due giorni nel silenzio e cercare la  propria felicità interiore. Il tutto è organizzato per insegnare e scoprire l’antica cultura dei templi buddisti koreani.I corsi sono sempre affollatissimi.
Anche oggi,  ho scattato tante  foto, saranno ricordi non solo per me. Mi fermo nel borgo vicino ai templi, Miryang non è lontana, non mi interessa vedere case con strade e auto, ho un po’ di fame ora e una  zuppa di verdure con riso è il mio pranzo oggi.
Riprendo la strada del ritorno soddisfatto delle belle ore trascorse a Pyochungsa . Ho visto ,ho imparato cose nuove della cultura di questo paese che racconterò ad altri. La bella vista delle montagne verdi ,dei ruscelli e del paesaggio mi ha riportato un attimo nel nostro paese, sulle montagne dell’altopiano di Asiago,a me caro per aver trascorso momenti  belli della mia gioventù.
Un saluto caro da …
Silyong                                                                                                                                                                                                  (da Pyochungsa,31 Agosto 2008)
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postato da: silyoung alle ore 09:40 | link | commenti (6)
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mercoledì, 17 settembre 2008

FESTIVAL DELLA MUSICA 2008
 Come ogni anno e da tanti anni, la città di Ulsan con il Culture and Art Center organizza il World Music Festival. E’ il festival più importante del genere che si tiene in Korea al quale partecipano numerosi gruppi stranieri.Quest’anno il festival è sponsorizzato dalle Ambasciata del Portogallo e dell’Australia oltre che sponsors locali..
Quattro giorni di musiche, di balli, di suoni, di divertimento, dal 2 al 4 Ottobre prossimo. Rodrigo Leao e Cristina Branco con le melodie e le storie del fado sono sicuro che incanteranno il pubblico sin dall’apertura del festival . Ci sarà come sempre tanta gente,  agli spettacoli si assiste gratuitamente grazie alla Ulsan City Hall che sponsorizza.
Non perderò occasione di essere presente ogni giorno per ascoltare della buona musica. Quest’anno per la prima volta in Korea il gruppo  Nour  Ensemble presenterà un mix di musica araba e occidentale:due culture musicali, due mondi diversi che si avvicinano.
Se vi interessa esplorare il sito ed ascoltare qualche brano usate questo link:
Ritornerò a raccontarvi dopo il festival.Ciao
Silyong  da Ulsan,
postato da: silyoung alle ore 14:57 | link | commenti (1)
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lunedì, 15 settembre 2008

Un Matrimonio..

Un matrimonio..
Il pomeriggio è sereno, un vento leggero soffia dal mare .Nelle acqua della foce del Taewa due tavole veleggiano  come gabbiani,i surfisti si divertono. Mi sto dirigendo,sulla strada che costeggia il fiume, verso una wedding  hall alla periferia della città.
 Il luogo scelto per la cerimonia è la Ulsan Convention Wedding Hall, una grande sala sotto le gradinate dello stadio del baseball. La cerimonia è prevista per le 15.00, ma è usanza arrivare in anticipo per incontrare i genitori degli sposi e per consegnare i regali. Corone di fiori abbelliscono l’ingresso alla sala.
Sono stato invitato da un amico, manager nel cantiere ove lavoro. Si sposa sua figlia ,ed avere tra gli ospiti uno straniero,è segno di distinzione. C’è tanta gente, tanti VIP , mi fermo a salutare il CEO e altri vice presidents invitati alla cerimonia, mi intrattengo con loro e poi raggiungo il mio amico con la moglie e il figlio. Sono in piedi a lato di un tavolo dove due  incaricati ritirano e registrano i regali. A destra nell’ingresso la famiglia della sposa,a sinistra la famiglia dello sposo. E’ usanza portare in dono del denaro che la copia utilizzerà in seguito. Consegno la mia busta e vengo registrato mostrando l’invito. Sono molto curioso: avevo assistito anni fa al matrimonio di una mia segretaria a Busan , ma questa volta credo che il matrimonio sarà più sfarzoso data la posizione delle famiglie nel contesto sociale.              
Entro nella sala ove già tante persone attendono sedute ai lati del passaggio centrale . La corsia dove passeranno gli sposi ha un lungo tappeto color oro. Due hostess attenderanno a metà corsia la copia che scorteranno sino al podio  ove una persona ,scelta dalla copia e dalle famiglie, avrà la funzione di pubblico  testimone alle  le nozze.
 Alle 15 esatte, qui tutto è organizzato sulla tempistica,musica antica coreana che anticipa l’apertura della porta. Lui lo sposo è  in attesa e dopo aver preso la  mano della sposa , l’accompagna tra gli applausi dei presenti  verso il podio. Inchino di rito verso tutti e poi la cerimonia civile.
Lui veste un abito grigio chiaro con risvolti  di velluto nero sul colletto e tasche della giacca.               Le donne il giorno del matrimonio sono sempre stupende e la felicità del momento le rende ancora più belle. Lei ,  bellissima veste un lungo abito bianco con strascico , le spalle sono  nude. L’acconciatura regge un lungo velo bianco  finemente decorato  e ricamato molto più lungo dello strascico dell'abito.
L'uomo testimone fa raccomandazioni e indica quali sono i diritti della sposa, più che  quelli dello sposo. Gli sposi si scambiano promesse davanti a tutti e quindi  il via per   le  foto con i famigliari, foto di gruppo e foto con gli amici . Tutto è organizzato alla perfezione. Per le fotografie ,una ragazza con mansioni di regista sistema la copia in posa e a suo ordine il fotografo e cineoperatore sono pronti per i click. E’ più lungo il momento delle foto che la cerimonia in se stessa. Il lancio del mazzo di fiori verso una futura sposa già scelta tra il gruppo di amiche, è tutto coordinato. La regista indica la posizione della ragazza dietro la sposa, e al suo ordine lancia il mazzo di fiori, che naturalmente viene raccolto al volo mentre i flash delle fotocamere illuminano la scena. Tutto perfetto tutti felici ed ancora applausi. Mi vogliono nella foto di gruppo vicino alla sposa, e vi confesso che è stata una emozione trovarmi in quell’occasione insieme agli sposi e a tanti giovani
 Ma la parte più’ importante dove solo i familiari assistono, è la cerimonia riservata che si svolge  secondo l’antica tradizione. Gli sposi si cambieranno  d’abito.Sono invitato quale ospite di riguardo e amico di famiglia alla cerimonia riservata.  
 In una piccola sala adiacente e’ sistemato un tavolo con tanti dolci  coreani a base di riso .Dei cuscini  sono sistemati ai lati della saletta; da un lato si siederanno i genitori dello sposo e dal’altro quelli della sposa. Un gruppo di donne, sono zie e parenti dello sposo, vestite con gli abiti tradizionali colorati e bellissimi,mi vogliono per una foto. Non posso negarmi e sorrido con loro. Certo una foto con un uomo ancora piacente, vestito con eleganza, italiano come hanno saputo,sarà per loro un bel ricordo. Mi tolgo le scarpe e mi siedo nel modo orientale vicino a loro,dopo  l'1-2-3 del fotografo sorridiamo e  siamo immortalati.
La cerimonia antica inizia con i genitori dello sposo che prendono posto seduti a terra su cuscini, davanti a loro il tavolo con i dolci. Entra la copia accompagnata da una signora nel vestito tradizionale che istruisce e da ordini. Gli sposi vestono  abiti bellissimi, e’ veramente una bella copia. L’abito rosso e oro della sposa è ricamato con fiori e disegni. Il copricapo e l’acconciatura sono stupendi,lei sembra una principessa, come quelle che si vedono nelle soap opere alla TV. L’abito sarà conservato per tutta la vita secondo la tradizione. Lui, veste l’abito principesco , blu chiaro, con ricami sulle spalle e sul dorso. L’emblema del drago, simbolo dei re di Silla in rosso e oro è segno di forza e potere. Il copricapo dello sposo è  simile a quello che indossava il king nelle riunioni con i dignitari di corte. Gli abiti ricordano storie antiche nella Korea dei tre regni e in particolare quello di Silla.                                                                                          
La sposa incede con fatica, è evidente il suo ventre gonfiato sotto l’abito, simula di essere gravida, e viene aiutata a dall’inserviente a inginocchiarsi sul tappeto davanti ai genitori di lui. Lo sposo, rivolto al padre gli indica  la donna che porta a casa per moglie e che darà figli alla famiglia. Aiuterà la madre nei lavori di casa che gli verranno assegnati secondo l’antica tradizione  e la sposa sarà sempre subalterna alla madre di lui. Ora gli sposi  seduti uno di fronte all’altro e davanti ai genitori di lui, tendono un telo bianco decorato e ricamato. Su questo la madre getta delle castagne, augurio per tanti figli. Detto tra noi , molte giovani copie non amano aver tanti figli come nel passato,e la tradizione lentamente viene scordata. Il vivere moderno, le esigenze, le difficoltà economiche hanno posto un cambiamento nelle tradizioni e le donne vogliono essere giustamente indipendenti nelle loro scelte di vita.E inoltre molte donne desiderano avere un lavoro che non è solo quello di casa e famiglia.
La cerimonia  continua  con il servire il te ai genitori di lui. La sposa versa il te in una tazza di ottone(questo metallo era usato per la posateria antica),che porge al suocero e poi subito  un’altra tazza alla suocera. Bevuto il te,  Il padre di lui trae di tasca una busta con del denaro e fa dono al figlio posandola sul tavolino. Lo sposo si alza e la sposa aiutata dalla inserviente lo segue. Lui prende sulle sue spalle la madre e la sposa l’aiuta a sorreggerla mentre fanno il giro intorno al tavolo. E’ significativo questo,che davanti a testimoni confermano che avranno sempre cura dei genitori. E’ con questo atto la sposa entra ufficialmente ed è accettata  nella famiglia di lui assumendone anche il cognome.
 Ora è il turno dei genitori della sposa e  si ripete la cerimonia del te. Alla fine , finalmente soli uno davanti all’altro,la sposa offre il te anche al marito. Lui offrirà poi il te alla moglie . Quindi  davanti a tutti un bacio sulle labbra chiuse, ma questa è usanza moderna, segno che le tradizioni cambiano.
E’ stata una bella cerimonia, una giovane e bella copia,un uomo e una donna innamorati  iniziano una vita in comune .Ho augurato  a loro tanta felicità e di essere sempre insieme. E’ bello vedere i sorrisi delle persone che si amano.
 Silyong
(Ulsan ,24 Agosto)
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postato da: silyoung alle ore 05:38 | link | commenti (4)
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