Mi piace la poesia.La poesia è sogno, è tristezza è gioia ma è vita.
25 Settembre. Seoul,
....Sono le sei del mattino, ci prepariamo per la cerimonia.Ogni famiglia segue l’usanza secondo le circostanze. L’anziana signora ha preparato il cibo già ieri. Tutto è pronto per la commemorazione.
Nella camera grande, la camera dei genitori, contro un armadio bellissimo intarsiato con madreperla con figure di uccelli e paesaggi, hanno messo due tavoli accostati. Cinque ciotole di riso,tanti piatti con carne, verdure cotte, pesce, frutta e i cibi che i defunti preferivano. Cinque le ciotole perchè
cinque sono i defunti da venerare, due da parte della signora, tre da parte del marito.Una ciotola di riso serve per tener infilzati cinque bastoncini che accesi rilasciano profumo .
Il collega mi insegna come devo eseguire il rituale dopo di lui. Vicino al riso vi sono delle ciotoline piene di Makalì (un distillato di riso),le ha riempite la madre ,che è stata la prima a venerare i defunti, nel momento in cui preparava i tavoli.Mi inginocchio,prendo una ciotolina di makalì che svuoto in una ciotola più grande e la riempio prendendo nuovo liquore da una bottiglia di ceramica. Tenendo la ciotolina con due mani, la passo tre volte,tre giri, attorno ai bastoncini e poi la deposito accanto al riso offrendola al defunto. Sposto e smuovo le chiopsticks(i bastoncini che servono da posate) su altri piatti, significando che dono altro cibo.Questa operazione la ripeto per gli altri defunti. Mi rialzo quindi e mi chino inginocchiandomi e posando il capo a terra per due volte.Quindi una terza volta ma soltando inchinandomi stando in piedi. Esco dalla stanza.Entra il padrone di casa e ripete il rituale,borbotta qualche parola mentre lo fa, ma non capisco cosa dice. Dopo un po di tempo ,quello ritenuto necessario per consumare il cibo,si toglie il liquore di riso e si porta acqua. Il pasto per i defunti è terminato e l’usanza anche tra i vivi in Korea è quella di bere acqua non durante il pasto ma solamente alla fine. Mentre si mangia si beve sojiu, vino, birra, mai acqua. E’ stato bello,molto interessante, mi sono commosso nel fare omaggio ai loro defunti in modo cosi diverso dal nostro.Ma mi è parso nello stesso tempo di fare omaggio anhe ai miei sepolti cosi lontano da qui.
La vecchia madre dal viso bellissimo che oggi veste l’bito tradizionale, ha preparato in un’altra stanza dove di solito mangiano, un tavolo con tante pietanze.Beviamo il makalì tolto dai tavoli precedenti.C’è segno di festa e di allegria. Ma abbiamo fretta,ci aspetta il tour. Prometto alla madre che al ritorno giocheremo a iunori ( quattro bastoncini sagomati che si lanciano e secondo come cadono cè un punteggio e si avanza o si indietreggia come il nostro gioco dell’oca).
Al Lotte Hotel, punto di ritrovo, ci sono tre donne giapponesi, non più giovani ma molto gentili. Non parlano inglese,una guida che parla giapponese le accompagnerà ,per me invece una guida che parla inglese. E’ una signora vissuta per tanti anni in Canada e’ritornata in patria con i figli e fa questo lavoro.
Il programma prevede visita al Cheonggyocheon,un corso d’acqua che attraversava la zona antica di Seoul, che è stato pulito, le sponde riadattate a uso parco, c’è solo acqua pulita che arriva dal fiume.La si puo considerare un’opera d’arte voluta tre anni fa con ponti, sculture all’aperto. E la gente ritorna a vivere e ritrovarsi sul fiumiciattolo.La seconda tappa è il Palazzo Imperiale con tutti gli edifici annessi(Changdeokgung Palace). E poi visita del Huwon il Giardino Segreto, quindi pranzo al ristorante della Korea House che era una residenza privata della dinastia Joseon,e visita al Folk museum.
Molti di questi luoghi li avevo già visitati in compagnia di una persona cara. Ritornarci non mi porterà dolore, ma mi ricorderà solo dei momenti molto belli trascorsi insieme a Seoul.
Ma ora qui è ormai notte.Vi racconterò ancora della giornata trascorsa a Seoul.
Un bacio affettuoso a tutti.
Silyong
(da Seoul 25 Settembre )

Da Hakata a Seoul...

Gli impegni di lavoro non mi hanno lasciato spazio per raccontarvi come desideravo fare, del mio ultimo viaggio in Giappone. I tifoni hanno fatto la loro parte portando distruzione e morte.Ormai il periodo dei monsoni è terminato e i tifoni si sfogano sempre più a sud nell’Oceano Pacifico. L’autunno è alle porte,forse la più bella stagione in questo paese orientale.Le foglie cambiano colore,e il riso viene raccolto anche nel nord.Come vi avevo raccontato con Whipa,il viaggio di ritorno dal Giappone è stato piacevole e veloce. Un sole caldo mi aspettava all’arrivo nel porto di Busan.
Un giorno di sosta per coordinare le ultime cose,mezza giornata in ufficio, quasi nessuno nel cantiere che occupa più di 10.000 dipendenti,nessun rumore di lavori , un silenzio quasi irreale.Poi...sauna serale, cena leggera a base di verdure un pò di TV e nanna.
Rieccomi alle 7 del mattino al terminal dei bus intercity.Avevo prenotato la sera prima altrimenti non avrei trovato posto. Sono in compagnia di un collega coreano che ritorna nella sua home town(Seoul) per le festività del Chuseok.Sarò suo ospite a casa dei suoi anziani genitori.
Il viaggio è lungo da Ulsan a Seoul e girare in auto in questo giorni è sconsigliabile. Da tempo non c’erano più posti disponibili sugli aerei , quindi il bus era il mezzo obbligato.Porto con me una bella confezione di dolci tipici koreani,la donerò ai padroni di casa al mio arrivo.Il viaggio è tranquillo, la campagna è bellissima e il paesaggio mi tiene curioso per tutto il viaggio.Una sosta intermedia per pipì e spuntino e dopo 5 ore siamo a Seoul.
In taxi arriviamo subito a casa.Mi adeguo alle tradizioni e per rispetto dei genitori del mio collega, come lui mi inchino inginocchiandomi davanti a loro. Capisco che hanno apprezzato il mio gesto,specialmente l’anziana signora con i capelli bianchi. Dormiro’ nella camera del mio collega, non vi sono letti, si dorme “ondul” sul pavimento con lo strapuntino che verrà tolto dall’armadio questa sera.
Nel pomeriggio usciamo.Desidero vedere Insadong, il down town,i negozi con la mercanzia tipica locale.Tanta gente che compera, guarda, osserva.Tanti negozi dove gli artisti vendono le loro creazioni di ceramica, di carta, di stoffa....Compero una bottiglietta a collo stretto di ceramica con quattro ciotoline,sono la mia passione .Provo un piacere particolare quando travaso dalla bottiglietta il sachè o il sotju che poi gusto bevendo dalle ciotolina a piccoli sorsi.Mi pare di vivere momenti in una atmosfera magica di completo relax.
E’ ormai sera , rifiuto l’invito di una cena stile occidentale.Mangeremo secondo l’usanza locale :carne di maiale bollita con kimchi e zuppa di riso.
Una corsa a Myuengdong,una zona frequentata da universitari.Qui vi sono tanti locali dove è possibile ascoltare musica dal vivo. Beviamo entrambi gin tonic e poi la stanchezza del viaggio e del giorno ci consiglia andare a nanna. Domani visita turistica alla città dopo la cerimonia di commemorazione dei defunti. Abbiamo programmato un tour con un’agenzia,partiremo alle 8.30 dal Lotte hotel.E vi racconterò ancora. Intanto buona notte con un bacio.
Silyong
(da Seoul, 24 Settembre ).

Rieccomi ancora a raccontarvi dei tifoni. "Nari" si è fatto conoscere con morti , dispersi e centinaia di povere case di contadini distrutte, qui in Korea. E' passato velocemente e il 20 di Settembre sono partito regolarmente con la nave alla volta di Hakata(Giappone) Traversate abbastanza tranquilla, un viaggio di tre ore con un hydrogetto chiamato Kobee.Il ritorno con un altro gemello chiamato Beetle. Il mio timore era di non poter effettuare il viaggio per le condizioni del mare.Invece mare quasi calmo dopo il passaggio del tifone.Dopo quasi otto anni di Korea, con alcuni tifoni che la gente ricorda come quello del 2002, questo fenomeno estivo tipico della zona, non mi fa paura. Ora con le variazione del clima che diventa più freddo per l'influenza dei venti del nord, i tifoni regrediscono e si sfogano in pieno oceano Pacifico. Il prossimo anno con i monsoni i tifoni arriveranno più a nord e quindi interesserandoi di più il Giappone la China e la Korea.
Sono rientrato questo pomeriggio da Giappone. Ero a Hakata e in una cittadina del Kyushu(una delle isole che formano il Giappone)che si chiama Okagaki(è vicina a Kitakiushu e Kokura)..L'attività principale di questa cittadina è la pesca.E' molto carina e si respira la tradizione antica.Non è difficile incontrare per la strada le donne che vestono gli abiti tradizionali lunghi e calzano sandali con infradito e calze bianche.
Purtroppo ho avuto poco tempo libero da dedicare al turismo.La sera invece con grande piacere ho gustato la tradizione giapponese:vero shushi, preparato da esperti che hanno usato i loro coltelli affilatissimi e la loro arte nel tagliare e prepare il pesce crudo.Naturalmente sachè per bevanda. Ne ho comprato una bottiglia al duty free della stazione marittima prima di ritornare.Freddo di frigo è una bontà.Mentre vi scrivo lo assaggio da una coppetta di porcellana colorata che ho comprato in Giappone.Credetemi amiche ed amici ,seguire e rispettare la tradizione locale anche nelle piccole cose,quali la preparazione del te',la sistemazione di fiori in casa, vi riporta a tempi antichi ,a un mondo che vorremmo a volte esistesse ancora.Ma eccomi in Korea. E' tempo di Chuseok, iniziano giorni di vacanza.Tutti ritornano in questi giorni nella loro città natale.Ritornano per onorare i genitori e i defunti. E domani sarò a Seoul invitato a casa di amici.Vivrò due giorni seguendo la loro tradizione, bevendo, mangiando e giocando secondo gli antichi riti.E sarò felice di essere ancora a Seoul, una città a me cara, una citta' che non potrò mai dimenticare.Una città che ho visto illuminata di sera mentre l' abbraccio raccontava amore a una bellissima donna.Ho in programma al ritorno che farò in autobus,(non è consigliabile viaggiare in auto in questi giorni,)di fermarmi a Suwon per visitare la città fortificata di cui avevo accennato in un mio precedente racconto.E vi racconterò. Statemi vicine nel frattempo. Un bacio affettusoso.
Silyong.
Da giorni, prima in Giappone ed ora in Korea aspettavo il suo arrivo. Ogni mattino appena alzato cercavo sue notizie mettendomi on line. Ieri credevo andasse direttamente in Giappone. Invece ha cambiato itinerario ed arriva in Korea. Dopodomani sarà qui sottocasa. Amiche carissime, non aspetto una donna,non aspetto un amore. Sto aspettando NARI,dolce nome femminile Giapponese che è l'11.mo tifone che viene a "rompere" e fare danni in quest'area.
Ma sono comunque fortunato perchè per il giorno 20 Settembre potrò trasferirmi in Giappone con nave senza incontrare condizioni di mare e di vento sfavorevoli.
Vi racconterò e intanto un bacio affettuoso.
Silyong da Ulsan-South Korea
da Ulsan
Ieri sera ho festeggiato una cara amica koreana. Si chiama Lee Young Souk ma la chimiamo Lilly. E' una signora minuta, un sorriso dolce uno sguardo da cerbiatta.La si direbbe gracile data la sua statura. Invece ha una forza e un coraggio invidiabile. Il sabato e spesso la domenica dedica parte del suo tempo libero come guida volontaria nel Museo nazionale di Kjounju. E' esperta nella storia del buddismo in Korea.
Si è sposata dopo i quaranta ,non ha figli,ma ama i bambini. Il marito è fotoreporter di un giornale locale e spesso mi ha accompagnato nelle escursioni a visitare templi e luoghi antichi.Lui si fa chiamare Hany.
Ebbene, Lilly medico generico ha lavorato per tanti anni in ospedale(qui gli ospedali sono privati).E dovete sapere che qui in Korea le donne difficilmente fanno carriera anche se brave.Anzi guai a turbare lo stato e le condizioni che l'uomo si è creato nei posti di lavoro.
Un giorno il padrone dell'ospedale( tra l'altro nemmeno medico) decide di dare posto ai giovani che paga meno e manda a casa gli anziani.Detto fatto Lilly è fuori dalla porta. A 50 anni, qui è difficile trovare lavoro anche se laureati e con buone esperienze alle spalle.Allora lei si rimette a studiare, rifrequenta l'universita' e la settimana scorsa si è laureta per la seconda volta segliendo pediatria.Lei che non ha bambini mi ha confessato vuole vivere con loro attraverso la sua nuova professione.In attesa di un posto in qualche clinica o ospedale,da lezioni di pediatria all'università .Non è un impiego fisso ma intanto lavora.
Ecco una donna da ammirare per la tenacia, la costanza e l'amore per lo studio.E' stata una gioia Lilly averti ospite ancora.E' stata una gioia vederti sorridere dopo tanta fatica. E' una gioia averti amica affettuosa insieme a tuo marito. Brava.Un bacio affettuoso.
Silyong.
Eri un fiore ..eri l’amore....
Ero tornato per rivederti,
da lontano,quasi nascosto ti ho
vista , ti teneva la mano,sorridevi.
Ero tornato per rivederti,
occhi umidi,dolore,sconforto
compagni nel ritorno in oriente.
Fiore di loto ti ho cercato invano
tra le grandi foglie del giardino
a Kiounju.Eri il fiore più bello
che ho reciso per averti per sempre
ma il fiore è morto senza acqua,
....così è finito il nostro amore.
Eri un fiore...eri l’amore....
Silyong
(Ulsan,25 Agosto 2007)
