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Utente: silyoung
Nome: Silyong Sil
professionista con attività prevalente nel medio ed estremo oriente(Korea-Giappone-Cina-Singapore)

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domenica, 22 luglio 2007

Lisboa ..una storia

Lisboa una volta.. una storia d’amore....

 

Avevo commentato un post di una amica che  ricordava con nostalgia Lisbona, e mi ero riproposto di raccontare di questa citta’ un tempo a me cara.

Tante volte negli anni passati Lisbona mi ha accolto e incantato. L’ultima volta era  nel Maggio del 1996, undici anni son passati. Rimasi a Lisbona per circa 15 giorni.

Nei cantieri navali alla foce nord del Tago tante esperienze hanno arricchito la mia vita e la mia

professione. Mi piaceva quel cantiere ,all’avanguardia per le riparazioni navali e nei progetti di trasformazione delle navi che mi impegnavo con entusiasmo alla ricerca sempre delle migliori soluzioni tecniche.E i risultati  finali erano sempre ottimi. Entusiasmo giovanile direi ora.

Spesso la sera anche se stanco, andavo in auto sino a Lisboa antigua. L’ho sempre chiamata cosi questa bella città. E la Lisboa delle osterie fumose, odoranti di vino e di antico, la Lisboa delle musiche, delle danze e delle donne era li ad aspettarmi. Era un richiamo quasi magico, era un invito alla gioia , alla vita, un invito a rivivere le storie del passato ascoltando il canto del fado.

Melodie struggenti,desideri prepotenti di amore per non sentirmi solo, voglia di amare che le donne del posto non hanno mai soddisfatto,Donavano il corpo non donavano amore, perchè l’amore è viverlo,è desiderarlo in due con lo stesso sentimento.

Lisboa del fado, dei ricordi, della tristezza, della solitudine che cercavo di affogare nel bicchiere di vino e abbandonandomi all’ascolto del  suono della chitarra ed alla voce della cantante.E ancora un bicchiere di rosso, e un’altro ancora, forte , saporito ,mentre affioravano i ricordi degli amori giovanili cosi belli, ardenti ma cosi fugaci ; allora la voglia di vivere con passione la vita, mi prendeva tutto.

Ma la “saudade”mi ha preso anche  in questi giorni in cui certe situazioni mi riportano con il pensiero in quella dolce e bellissima città, e i ricordi di giorni felici sono addombrati dalla tristezza.

 

Ho sognato di abbracciarti  in queste  sere di fine Giugno mentre il tramonto sul Tago accendeva lentamente le luci della citta’. Bellissima vista di colori e luci dalla” balconata”.

Ho sognato il tuo viso, il tuo profilo cosi dolce, bellissimo ,ho provato nuovi  brividi e desideri per te.

Ho sognato  Lisboa, come la prima volta in Oriente. Lisboa antigua era solo desiderio di vita e nulla più.Ho sognato di amarti nel silenzio della notte ove i  respiri  sono solo segno di amore e di vita. Ti ho sognato in attesa di carezze,ho sognato di averti, di essere tuo come una volta, con passione travolgente ma con amore e dolcezza come  ci piaceva .

Ho sognato il mattino, come quello al risveglio sul lago,come ogni mattino in cui allungavo una mano e ti sentivo accanto e le carezze  erano preludio di  un nuovo dolcissimo  amplesso. Ho sognato e sogno ancora e sognerò sempre perche sei sempre la mia donna anche se  il desiderio per altri ti ha portato ora  lontano.  

E la tristezza e la solitudine ora mi prendono, mi stringono e mi vincono.E’ la vita che scorre e lascia traccia di  storie che iniziano e finiscono con dolore e segnano per sempre.:

 

Tre anni di vita, tre anni e

una storia d’amore  con te.

Tre uomini ,tre amori per te.

Tre citta’:Seoul,Catania

due amori ora finiti,

nuovo amore a Lisbona...

 

Tre anni di vita,tu sola

nell’amore nato in oriente

vissuto a Seoul, Pechino,

Orlando, Roma.,sul lago....

Amore da te  tradito tra  fichi

d’india e rose di primavera,

perdonato, ritradito ,rioffeso a

Bangkok ritrovato  a Osaka

finito ora a Seoul con lacrime

sotto la pioggia.

Tre anni di vita e d’amore

in due per  amare.Solitudine

per sognare l’amore con te

sulle rive del Tago .

Amore,felicità ,sesso, piacere, 

non più con me .Il fiume in

silenzio porta tutto al mare.

Silyong

(Ulsan,28 Giugno 2007)

postato da: silyoung alle ore 01:49 | link | commenti (39)
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venerdì, 13 luglio 2007

Ulsan, 4 Luglio

            ECCO LA ROSA...

 

Al mio ritono stringerai tra le mani

la rosa, profumo del mio amore.

                                                                                                        

Stringendoti con dolcezza  dirò

sottovoce :ti amo,ti amo,ti amo.....

 

Ma nessun bacio ...perchè il tuo

Drago è un ricordo ormai  lontano.

 

Silyong, da Ulsan 4 Luglio 20072007.05.06 Rose di Maggio

postato da: silyoung alle ore 09:58 | link | commenti (9)
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venerdì, 06 luglio 2007

un uomo.. una poesia

Un uomo ..una poesia

Rovistando tra le cose quasi dimenticate in cantina, ho ritrovato una raccolta di poesie scritte da un mio amico pescatore. Era chiamato il “pescatore poeta” e chi l'aveva conosciuto non poteva non aver rispetto per l’uomo provato dalla fatica del mestiere e  dalle vicende  sfortunate della sua vita in mare. Mai aveva accettato le sconfitte .Non poteva non essere ammirato. Rileggendo alcune  sue poesie e una mi  riporta ad un ricordo triste perchè  trattava di un fatto realmente accaduto e che mi aveva scosso.

Conoscevo anch’io  molto bene Belviso.Il suo vero nome era Pacifico;era di statura enorme e il suo camminare, ciondolando, lo rendeva ancora più mite di quello che realmente era.Motivi di lavoro ci avevano fatto conoscere e l’amicizia era subito nata tra noi e con la famiglia. Belviso era proprietario e comandava un peschereccio tra i più grandi della flottiglia locale.Lo rivedo ora a passeggio con il suo cane,un bellissimo setter gordon ed io accanto a lui che parliamo dei problemi e della sicurezza dei pescherecci.Problemi di cui mi occupavo a quei tempi. 

Era inverno, un pomeriggio di mare molto mosso, mentre era in corso il recupero delle reti, un marinaio tunisino cadde in mare. Belviso non  penso’ due volte a buttarsi per soccorerlo, giacchè il povero marinaio si trovava in difficoltà  nel mare agitato.Riusci a raggiungerlo, a sostenerlo fintanto che fu issato a bordo. Belviso spossato dalla stanchezza e dal freddo, non riusci a resistere di più. Scomparve tra le onde sotto lo sguardo atterrito del figlio che era a bordo.

Mi trovavo all’estero in quei giorni ed una telefonata mi conferemò quanto era accaduto quel pomeriggio.Piansi per la scomparsa prematura di un amico coraggioso e buono.

 

Silyong

 

Il pescatore poeta , Luciano Bruno Venusto, scrisse questa poesia che or ora ho letto e che  trascrivo per voi:

 

Belviso....

 

Un volto

senza tempo

modellato dal sole e

gli occhi socchiusi

da antiche rughe

guardano sempre lontano.

All’alba è al mercato

a vendere il pescato

poi sale a bordo

a “ tesare i parè”.

Da sempre

e per sempre

ha un consiglio da dare

ai nuovi arrivati.

Se non lo vedete più

quaggiù nel porto

non dite per lui preghiere

ma salutatelo.

E’ andato a pescare

nei mari puliti del cielo.

 

postato da: silyoung alle ore 23:32 | link | commenti (14)
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