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Utente: silyoung
Nome: Silyong Sil
professionista con attività prevalente nel medio ed estremo oriente(Korea-Giappone-Cina-Singapore)

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domenica, 31 dicembre 2006

Storia dalla Korea n. 20-Ultimo tramonto del 2006

Ultimo tramonto del 2006

Qui in Korea è usanza nell'ultimo giorno dell'anno, mirare i l tramonto e  aspettare il sorgere del sole all'alba. Vorrò seguire questa tradizione avendone la possibilità e vi faccio partecipi con delle foto.

Ecco, il momento è arrivato qui nell'isola di Miroku-do(South Korea). Il sole scompare dipingendo nel cielo  colori fantastici. Si formulano auguri  e  si esprimono desideri per il nuovo sorgere  del sole nel nuovo anno. Ho espresso il desiderio che  il nuovo anno 2007 porti tante cose belle a tutti, oltre a felicità e amore .Domattina  vedro' il primo sorgere del sole  del 2007 dal balcone della mia abitazione. Vi manderò la foto.Tra 1h 15min entrerà il 2007. Lo aspetto per  combatterlo e vincerlo!!.Intanto AUGURI

Silyong

2006.12.31 Last Sunset from Korea DSC00069 (6)

postato da: silyoung alle ore 14:43 | link | commenti (3)
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sabato, 30 dicembre 2006

Storia dalla Korea n.19- CIN.. CIN

                                CIN..CIN  ecco una storia..

 

In questo paese così  lontano dal nostro, culture diverse hanno lasciato dei segni ancora rintracciabili.

La Cina, per esempio, con la scrittura e  l’insegnamento filosofico del conficianesimo.

Infatti, spesso i caratteri e le frasi in coreano sono accompagnate da caratteri di scrittura  cinesi che spiegano il reale significato della frase.Questo lo si trova nei titoli degli articoli di stampa, nelle iscrizioni pubblicitarie e spesso nelle insegne dei locali.

Il Giappone negli anni di occupazione dei secoli scorsi e del secolo appena passato ,ha lasciato tracce nella severità dei comprtamenti,ha tracciato insegnamenti di vita e di costume che pur  trasformati negli anni  evidenziano sempre la matrice giapponese.Per i coreani  è sempre difficile ammetterlo ma è così.

CIN..CIN.. cosa centra nel racconto.Ecco, vi spiego.

Arrivato in Korea 6 anni fa’ e mi sembra ieri, alla prima occasione di fare un brindisi e non conoscendo il coreano che dice “kambè”( giapponese kampai) ho detto cin.cin..

Ho sollevato la loro curiosità e mi hanno chiesto cosa sgnificasse. Mostrandomi sbalordito ho detto che cin cin proviene da parole cinesi e coreane. I cinesi dicono” piano piano” come “cian cianin” detto dai genovesi.,e non è escluso che Marco Polo abbia importato a genova questo detto. In Korea importato dalla Cina, lentamenteo  piano piano si pronuncia come in dialetto genovese.E allora ho inventato sul momento che Cin Cin deriva dal cinese e che usato nel brindisi significa: bevi lentamentamente, piano, godi  questo momento ecc, ecc.

Ed ora i miei amici koreani lo adottano e sanno che significa  questo.Naturalmente tutto  era inventato da me per dare una spiegazione e continuo a darla  così quando  chiesta. Sorrido ora al  solo pensarci.

Questa  è un’altra  storia vera  .Mi pare di averla gia’ raccontata a qualcuno. A Kobe,durante una cena d’affari  ,eravano una dozzina, ero ospite dei  top managers di uno tra i più importanti cantieri navali giapponesi.Al banchetto erano presenti cinesi di Taiwan presidenti di società famose. Io rappresentavo la mia Societa ed in quel momento anche l’Italia giacchè ero l‘unico italiano presente.

Sedevo accanto a un top  manager giapponese con il quale collaboravo da tempo.Prima di iniziare  a mangiare, si usa brindare con il sakè.Tutti in piedi,  il top dei top alza il bicchierino e dice kampai.Io non sapendo dico cin cin. Si beve tutto di un fiato, cosi si usa, ma il silenzio era sopra il mio tavolo. Il manager amico , mi guardò, sorrise male e mi disse.WHY?. Chiesi spiegazioni e scopri che come  pronunciai cin cin per loro e come dire “cazzo” scusatemi se l’ ho scritto per intero. Allora ho dato la spegazione del mio cin cin e  che era  tutta colpa di Marco Polo. Hanno riso ed è finito li.

Alla fine del pranzo, ecco ancora un brindisi di saluto ed auguri. Attento a non sbagliare bisbiglio kampai. Il top manager brinda dicendo CIN CIN a alta voce. E’ stata una risata lunga  spontanea e bella. Ancora adesso mentre scrivo e penso mi vien da ridere.

Sta per arrivare il nuovo anno  e voglio brindare  qui dalla Korea , dove ho il piacere di vedere il nuovo anno  in anticipo rispetto a voi , alzando un bicchiere di vino rosso.Il rosso portafortuna dicono, ed agurarvi un BUON ANNO 2007 e poi

                                                   CIN CIN

Silyong

postato da: silyoung alle ore 01:34 | link | commenti (9)
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giovedì, 28 dicembre 2006

Ecco il sole!!!

28 Dicembre,ecco il sole!!!!!

 

E’ freddo questo mattino.

Nuvole nere spinte

dalla brezza vanno

lentamente verso est.

 

Dal balcone vedo isole

con i colori dell’inverno,

attendo il sorgere del sole

aspetto...ti  penso con me.

 

Il braccio ti cinge la vita

la mano ti stringe con amore.

Ti abbandoni, il calore

del tuo viso sulla spalla.

 

Solo  respiri leggeri

turbano il silenzio,

bellezza della natura

sorriso dolce di donna.

 

Attendo il sorgere del sole.

attendo te amore

per questo sogno di vita.

Vieni ti aspetterò ancora.

 

Silyong

Tongyeon,28 Dicembre 20062006.12.28  Alba a Tongyeong 012

postato da: silyoung alle ore 13:01 | link | commenti (12)
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venerdì, 22 dicembre 2006

BUONE FESTE

 

                     DALLA  KOREA   

                      AUGURI AFFETTUOSI

                       DI

                    BUON  NATALE

                        E

            FELICE ANNO NUOVO

                                              

 

season greetings 1

postato da: silyoung alle ore 15:26 | link | commenti (17)
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sabato, 16 dicembre 2006

Storia dalla Korea n.18 Viaggio a Hakata

Viaggio a HAKATA ,14 Dicembre 2006

 

Eccomi in viaggio per il Giapone.

Sveglia alle cinque,tutto era pronto e il bagaglio è  al minimo per i ricambi giornalieri.

Un’ora di corriera e  45 minuti di subway e sono alla stazione marittima terminal internazionale di Busan.

Ho il viaggio prenotatao per le 10 ma c’è una nave veloce a hydrojet che parte prima.Mi cambiano il biglietto e sono a bordo.Il mare è calmo, la giornata è un pò grigia e promette pioggia. Per tutto il percorso sono in compagnia di “Voglio Urlare” che avevo ordinato ed è arrivato ieri pomeriggio.

Il tempo è volato, tanto ero assorto nella lettura della storia vissuta e  raccontata con tanta sofferenza.Ho avuto momenti di vera commozzione.Lo rileggerò ancora e con più attenzione.

In perfetto orario si attracca , sono le 11. 45. Controllo del  passaporto  e mi sembra essere inquisito tante sono le domande che mi fanno.Guai a sbagliare la risposta o essere incerto,

sono sospettosi. 

Sicurezza  spinta agli estremi credo, qui in Giappone.Loro che si sono spinti in passato  alla conquista di altre genti ,soggiogandole spesso,ora cercano di proteggersi.Credo sia tema comune a coloro che come confini  hanno solamente il mare.

In tutto il Giappone i taxi hanno sedili ricoperti di foderine bianche con pizzo,autista con guanti  bianchi molto spesso in divisa, apertura delle  porte posteriori comandate dal posto di guida..Sembra far capire al cliente che se non paga non scende,in realtà  aprirti la porta è una cortesia non comune e qui lo fanno incluso nel prezzo della corsa che normalmente è cara..

L’albergo, è il New Otani, tante stelle,tanta gente, tanti ristoranti,tante boutique.

Lo avevofrequentato più volte in passato e ritornarci è stato un piacere.Fuori  ora piove e decido di fare colazione in albergo.Scelgo ristorante tipico giapponese e ordino shusi.E’ come partecipare ad una cerimonia con le cameriere nel tipico kimono, gentili ed attente a non farti mancare nulla e riempirti il bicchiere d’acqua se occorre;ad assisterti, a sorriderti e controllare a distanza che tutto proceda bene per il massimo confort del cliente.Anche questo è parte della tradizione che però ti fanno pagare.

Ho parte del pomeriggio libero, e tra le proposte indicate su una locandina scelgo di visitare un tempio shintoista a circa 10 minuti di strada, chiamato SUMIYOSHY SHRINE. E’ un tempio dedicato agli dei che proteggono la nazione e sin dall’epoca antica dello Yogai,  è luogo di preghiera e di cultura perchè qui nell’antichita insegnavano poesie. Il tempio  è stato da poco ricostruito, e nel parco vi sono laghetti e fontane con giochi d’acqua. E’ naturalemente diverso dai templi buddisti che sono più decorati internamente ed esternamente.Diversa è l’architettura molto sobria nei templi shintoisti.All’interno del tempio, un altarino sul quale vi hanno posato in offerta della frutta fresca e delle bevande. Come nei templi buddisti, ache questo è protetto all’ingresso da guerrieri che naturalmente assomigliano a tanti samurai con faccia cattiva,pronti ad uccidere per difendere il luogo.

Fermo una ragazza  che aveva appena pregato e le chiedo di farmi una foto e le chiedo subito dopo  di spiegarmi la procedura del rito davanti all’altare.

In realtà,anni fa, in  occasione del varo di una nave, in un cantiere giapponese ero stato invitato il pomeriggio precedente al varo, ad una cerimonia propiziatrice e di ringraziamento per la nave appena ultimata e pronta a scendere in acqua per la prima volta.

Nel cantiere  all’interno di un capannone,avevano eretto un altarino  e addobato il luogo con fiori e corone .Due monaci shintoisti avevavo pregato davanti all’altare e davanti a noi. Poi  secondo  la tradizione, il direttore del cantiere e l’armatore, e io che lo rappresentavo,dovevamo fare l’offerta agli dei. Non avevo mai partecipato ad una cerimonia shintoista, e mi insegnarono prima con delle prove , e anche questo fa parte della organizzazione e del livello della qualità improntata nella struttura del cantiere.

Ripetei la cerimonia  il giorno dopo offrendo un paniere di frutta che depositai sull’altare. Ciò che la ragazza mi spiego’ in povero inglese è lo stesso che feci quella volta.

Davanti all’altare chinai il capo a mani giunte all’altezza del ventre.Battei una prima volta le mani,un solo colpo, poi a breve distanza  un secondo colpo secco, ancora un inchino e ripetei la cerimonia del battere ed inchinarmi prima rivolto ai monaci e poi rivolto al direttore del cantiere ed alle persone che erano sedute in fila accanto a lui.

Quattro file di sedie e sulla spalliera di ognuna il nome dell’invitato.Foto ricordo sempre seduti sulla propria sedia dopo la cerimonia era parete della procedura standard.

Oggi ripensando a quei momenti mi sono emozionato e quasi automaticamente mi è venuto di ripetere l’inchino , il battito delle mani e dopo aver tirato il cordone del battacchio che fa suonare una campanella, sono rimasto in raccogliemento per un pò.

Emozione  che ti  prende in questi luoghi di raccogliemento e ti senti quasi di essere davanti a qualcuno non ben definito e  che non vedi . In modo particolare nel mio essere di rispetto verso tutti,per tutte le religioni e le razze e le condizioni della gente,credo che se c’è un qualcuno, questo è internazionale e non appartiene ad un credo o ad un’altro.

Sono rimasto ijn raccogliemento e nel silenzio a pensare, a riflettere,  a pregare forse,e  ho chiesto a “qualcuno” di proteggere:

Una persona molto cara ora lontana,

proteggere tutti coloro che mi vogliono bene,

proteggere i veri amici amici  ,

dare libertà a coloro che non l’hanno ed hanno diritto di averla,

dare sollievo a coloro che stanno soffrendo per le guerre sempre ingiuste.

E tante altre richieste. E mi stupisco io che non prego mai trovarmi sempre in raccoglimento. E’ solo rispetto dovuto a questi luoghi di culto?

Prima del buio ho fatto un giro,  nei B1 e B2 della stazione ferroviaria. Una citta’ nella città tutta  nel sottosuolo.Quanti negozi, quanta gente, quante cose guardate con curiosità.

Sono tornato in albergo ed ho cenato mangiando solo “tempura”, verdure di tutti i tipi fritte e friabili sotto i denti, una specialità giapponese. Fuori sta piovendo  a dirotto, spero domani in una bella giornata di sole.

Un bagno di mezz’ora con acqua molto calda, mi ha fatto bene e mi sento rilassato, quasi non più stanco della giornata di viaggio e di emozioni. Ho indossato il “Yukata” e scrivo

della mia giornata....

 

.....Sarà la pioggia forse,ora ,2006.12.14  Sumiyoshi Shrine 033 (8)mentre  scrivo  sono  triste e commosso ...e altri pensieri che qui non scrivo sono solo per Lei....

 

Silyong

Hakata 14 Dicembre 2006

postato da: silyoung alle ore 06:42 | link | commenti (22)
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mercoledì, 13 dicembre 2006

Storia dalla Korea n.17 -verso il Giappone

 VERSO IL GIAPPONE

 

Care amiche ed amici,per alcuni giorni non potrò  essere presente su  splinder.

Domani attraverso il Mare dell’Est, e se lo sanno i giapponesi che lo chiamo così, e non Mare del Giappone,non mi fanno sbarcare e mi rimandano indietro.

Viaggerò su una nave veloce in partenza  domattina presto da Busan e in tre ore saro’ inGiappone. Ho scelto di viaggiare  per mare, su questo mare che conosco bene ma che spesso si infuria ,per vedere la costa  e l’arrivo in un porto che è sempre emozionante.Ti da l’impressione di essere finalmente in salvo.

Vado in Giappone per business, a Hakata cittadina con 2000 anni di storia,ma ora moderna città che guarda con interesse il continente asiatico ,oltre il mare verso occidente..

Mi sono ripromesso sauna/spa e shusi giapponesi, quali momenti di relax nelle sera.

Vi leggero’ e quindi vi racconterò di me sabato o domenica prossimi.Ciao a tutti.

 

SilyongHjimeji Castle- Japan

postato da: silyoung alle ore 08:12 | link | commenti (8)
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lunedì, 11 dicembre 2006

SOGNO AL TRAMONTO

   Un sogno al tramonto
 
Guardo il mare  che si confonde
con il cielo  rosso del tramonto
e sento nostalgia e tristezza ….
 
Brezza che attraversi i mari
va da lei abbracciala
come io so fare,
carezza i suoi capelli,
sfiora le labbra con un bacio..
riportami l’amore…...
Stupendi sono i colori che
tingono i miei  pensieri
che varcano i confini del mare.
 
Guardo il mare , sogno,
nel risveglio del mattino
le tue carezze, le mani  
che  ti sfiorano appena
e ti cercano, respiri
di amore appena vissuto.
Sogno nel silenzio, emozioni
per  dare  ed avere
passione che unisce .
Sogno e ti vedo... sei bella
dopo aver amato. Voglio
esser tuo ancora, sussurro.
 
Al tramonto  sogno  noi,
abbracciati ,incantati dai
colori del mare e del cielo .
Sogno ,ogni risveglio,
ogni tramonto, ogni attimo
ogni respiro con te.
 
Silyong2006.12.10  Canjelgot sunset. 042 (28)
postato da: silyoung alle ore 14:50 | link | commenti (4)
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giovedì, 07 dicembre 2006

Storia dalla Korea n.16 Gatwabi Buddha

 GATWABI BUDDHA-(Buddha delle grazie )
 
Nella provincia di Gyeongsanbuck-do ( Daegu) nella zona centrale della Korea, c’è un monte alto circa 850 m che si chiama Polgangsan.
Per arrivarci da Ulsan ho percorso l’autostrada costruita 3 anni fa ,impiegando quasi tre ore giacché la velocità massima consentita era di 100 km/h. Gli ultimi 24 km li ho percorsi su una strada tortuosa nella vallata, e un intenso traffico di corriere strapiene di pellegrini diceva che mi stavo avvicinando alla meta.
Dimenticavo dirvi che sulla cima del monte c’è una statua di un buddha scolpita nel 680, che è chiamata Gatwabi Buddha, divinità venerata perché concede grazie e favori.
A pregare questo Buddha vengono da tutta la Korea, esistono organizzazioni esclusivamente per questo pellegrinaggio.
Parcheggiata l’auto ora bisogna salire a piedi sino alla cima. Non sarà facile, occorre del tempo e l’impresa si presenta subito faticosa per il sentiero ripido e sassoso, non sono più allenato al climbing come un l’anno scorso.. Mi hanno detto che per salire e chiedere qualche grazie bisogna meritarsela anche cosi faticando nel salire. Incrocio tanta gente che scende e davanti e dietro a me, tanta gente che sale. Quasi tutte donne , qualche ragazza giovane, pochissimi uomini,è giorno feriale e lavorano.
Dopo un’ora di affannosa salita  raggiungo un piccolo tempio. Mi colpisce la vista di tante statue di animali, simili a quelle notate in alcuni luoghi in Cina, poste sulla scalinata che porta all’ingresso. Noto poi  con un po’ di stupore che i tre monaci che pregano, indossano abiti diversi dai monaci buddisti tradizionali. Hanno un copricapo a cuffia, bianco che copre orecchie e quasi tutta la fronte e sulla casacca hanno un mantello marrone scuro.
Il tempio costruito a ridosso di una parete rocciosa è uguale agli altri templi se non per le decorazioni interne. Sullo spiazzo, davanti tanti stuoini a terra con persone inginocchiate o sedute che pregano. Mi fu spiegato poi che il tempio appartiene ad una setta religiosa che si differenzia dal buddismo perche' segue in parte la dottrina di Confucio.
Ho bevuto acqua alla sorgente lì accanto per ristorarmi usando il mestolo che tutti usano.
Gli ultimi 70 metri prima della cima sono stati i più faticosi, con una tappa intermedia per curiosare n un altro piccolo tempio ove raccolgono offerte e danno candele su cui scrivono il nome del beneficiario della grazia o perdono o favore.  Lì vicino ai bordi del sentiero, c’è una piccola grotta scavata nella roccia ,all’interno della quale una statuetta di un Buddha alta  circa 40 cm, è circondata da decine e decine di piccole statuine di altrettanti buddha. Una cassetta per le offerte in denaro,ed uno stuoino davanti alla grotta dove vedo una giovane donna che prega. Mi hanno spiegato poi,  che il buddha venerato dalla giovane donna, è quello che perdona e raccoglie le anime dei bambini morti appena nati o dei feti ,e li accompagna in cielo. Nessuna anima deve vagare senza trovare conforto nel cielo. Quindi è  il Buddha che perdona gli aborti..Un modo pratico di questa religione che si adatta alle esigenze della gente e chi prega crede veramente nel perdono e si libera la coscienza. Diverse culture, diversi insegnamenti di vita.
Ma ora eccomi in cima, lo spiazzo è gremito di persone, ne ho contate circa 350,donne anziane, giovani,madri. Inginocchiate o sedute rivolte alla statua pregano e cantano la litania con fervore invocando il Buddha. Sono momenti di raccoglimento che prendono anche me.
Ecco la statua, grande imponente sulla cima  della montagna , lo sguardo del Buddha rivolto verso la gente e la valle sottostante. Una vista bellissima con i colori dell’autunno.
Ecco Gatwabi Buddha, seduto a gambe incrociate, la mano destra rivolta verso il basso per impedire agli spiriti cattivi di salire verso il cielo,un grande cappello piatto scolpito nella pietra e il vaso con le medicine  posato lì accanto .
Profumo di cera, di fumo di candele;offerte di riso che vendono li accanto in sacchetti da mezzo chilo.,cassette per la raccolta delle offerte in denaro, devoti che pregano, è lo scenario del momento.
Non volendo mi sento coinvolto nel momento magico che regna quassù. Sensazione di quiete, di calma,di serenità, di amore verso gli altri, ed eccomi, io che non prego mai, pregare in forma strana,con parole mezze dette e mezze pensate chiedere a qualcuno, non ben definito, ma chiedere aiuto, fortuna,
 GatwabiBuddha -DaeguMOV00034 (54)DSC00046 GATWABI BUDDHAprotezione per chi amo, per i cari e per tutti gli amici. Non chiedo per me,non mi sento di chiedere tanto.
Oggi è il 16 Novembre, in tutta la Korea ci sono gli esami finali alle scuole superiori, per poi entrare all’università. E da tutta la Korea da giorni è un pellegrinaggio per intercedere per i buoni risultati dei figli.Per questo tanta gente oggi. Domani un altro pellegrinaggio avrà scopo diverso. Ma qui il Gatwabi Buddha ha tantissimi devoti e non sarà mai solo in cima alla montagna.
Affronto la discesa con cuore leggero. Mi sento bene anch’io. Chissà perché. Tra circa tre ore sarò a casa.
 Silyong
(nel raccoglimento ho pensato anche a voi amici miei).
postato da: silyoung alle ore 16:27 | link | commenti (16)
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mercoledì, 06 dicembre 2006

Voglia di te..voglia di luce

        Voglia di te, voglia di luce…
 
Lontani…
Non quieta è  la voglia
di essere insieme
di rivederti
abbracciarti
baciarti
amarti con passione.
Desiderio forte di vita
che mi possiede,che ti cerca.
Ho voglia di luce al tramonto
quando le nuvole rosse colorano
i miei occhi ed arriva subito il buio.
Ho voglia di luce all’alba
quando scruto il mare
in attesa del sole e tu sei lontana.
Ho voglia di luce per il mio volto
riflesso nell’acqua dello stagno
dove  nasce  il loto e vederti vicina.
Ho voglia dei tuoi occhi nei miei
della tua mano nella mia
prima del bacio.
Ho voglia del tuo calore,
stringimi,lo senti quanto ti amo?
Tienimi ,dammi il tuo amore,
per me è vita..
Ho voglia di te ,tu sei  la luce.
Non lasciarmi solo nel buio.
 
Silyong
postato da: silyoung alle ore 13:59 | link | commenti (8)
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venerdì, 01 dicembre 2006

SABATO DUE DICEMBRE

 Un giorno particolare  Sabato  2 DICEMBRE 2006
 
 Il world clock-time zones  senza errori riporta:
Seoul-Korea           ore 00.01 Sabato 2 Dicembre
Tokyo-Giappone    ore 01.01       “      2 Dicembre ( ma qui il sole spunta prima)
Benjin- Cina            ore 23.01 Venerdi 1 Dicembre
Hong Kong              ore 23.01      "                 "
Singapore               ore 23.01       “                “
Bangkok(Thail.)     ore 22.01       “                “
Istambul                  ore 15.01       "                "   
Roma                       ore 16.01       “                “
New York-Miami    ore 10.01       “                “
 
 Qui in Korea è sabato 2 Dicembre. Eccomi nel nuovo giorno,  appena iniziato, con un anno in più che non mi pesa nel fisico , nello spirito , ne tanto meno nei sentimenti:sono o non sono un drago che gli orientali mi chiamano cosi?.
Ripenso alle città ed ai luoghi  oltre a quelli sopra elencati visitati per lavoro dove ho trascorso momenti felici  e con il pensiero mi ritrovo in quei luoghi  quasi un giorno più giovane.
Ma mi chiedo: che importanza ha festeggiare un compleanno ? E’ forse aver raggiunto il traguardo  del giorno che ti fa felice e ti porta soddisfazione?. Non credo !La felicità e' conseguenza di altre cose e spesso ti viene negata pur meritandola.
Allora non mi sento di festeggiare con nessuno e chi vorrei fosse con me ora è lontano ,lontano, lontano,non raggiungibile.
Ho lavorato sino a poco fa ad un nuovo progetto che forse non vedrò nell’esecuzione, ma mi è stimolo ad essere impegnato e guardo quindi al futuro.
Ho fatto una pausa per scrivere queste poche righe senza senso e accanto al pc ho un bicchiere con gin tonic.Lo alzo e ascolto la mia voce che dice:Quanto sei stupido ora.. ma...Buon Compleanno Silyong. 
E ora riprendo a lavorare cosi evito di fare la notte in bianco con il pensiero che corre lontano, lontano, lontano e non si ferma in attesa di una  risposta, di un augurio  , di un pensiero . 
postato da: silyoung alle ore 15:22 | link | commenti (17)
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