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Utente: silyoung
Nome: Silyong Sil
professionista con attività prevalente nel medio ed estremo oriente(Korea-Giappone-Cina-Singapore)

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giovedì, 30 novembre 2006

Poesia di Suniti Namjoshi,poetessa indo-canadese.
 
Questa poesia la lessi nel 2002 su un libricino di poesie d’amore di autori stranieri comperato al mercatino dell’usato. Mi era piaciuta e nel 2004 l’avevo inviata ad una persona che ama la poesia....
ed ora eccola  per chi non la conosce. Credo vi piacerà.
 
THE line of your breast is like the line
of a wave: look, kept. grasped, each
moment grasped, the wave capsize and us
inside our refuge ,both protected ,my
hands on your thighs, on your body, on your
back, my mouth on your mouth and in your
deepness, your head on my breast.
And the wave capsizes over us smiling.
Will you give yourself to the sea, darling?
Will you permit me to caress you?
Will you in abandonment on my arms?
Will you rest?
And if the sun is strong,
if the sun is burning, will you come with me
where the light is soft and you will be inside me
where the seas are strong and are calm
and strong again and are seas?
 
(Suniti  Namjoshi )
postato da: silyoung alle ore 03:45 | link | commenti (10)
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mercoledì, 29 novembre 2006

Storia dalla Korea n.15 -La mano

E' una aggiunta al post precedente per dare una risposta ai commenti sulle sculture..

 ecco una  scultura/fusione in bronzo di una mano sistemata in acqua. Il sugnificato? non l'hanno spiegato: Una mano simile ,ma  sinistra, è sistemata sul piazzale a circa 100 m di distanza nella stessa direzione. Forse le due mani si toccano se guardate in fila,e con lo spuntar del sole  questo contatto ha  un significato di pace. Al di la del  Mare dell' Est c'è il Giappone. A volte è difficile entrare nella mentalità  e nel pensiero di culture diverse dalle nostre. Certamente il popolo coreano è di carattere pacifista anche se il governo è filoamericano ,per molti aspetti.2006.11.17  Homigot-Pohang  037 (14)

postato da: silyoung alle ore 09:45 | link | commenti (6)
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giovedì, 23 novembre 2006

Storia dalla Korea n.14

La leggenda di Yun-oh e Sae-oh
 
Durante il regno del 18. mo  re della dinastia di Shilla, King Adalla(154-184 AD), una copia ,Yun-ho il marito, Sae-oh la moglie, viveva sulla costa nord del Mare dell’Est.
Un giorno mentre Yun-oh  raccoglieva alghe, lo scoglio sul quale si trovava cominciò a galleggiare e portò l’uomo attraverso il mare sino in Giappone.
Il popolo giapponese reputò Yun-ho un uomo dal potere eccezionale e lo volle ascendente al trono di quel paese.
Nel frattempo la moglie Sae-ho, preoccupata ché il marito non ritornava a casa, andò in riva al mare a cercarlo. Trovò  solo le calzature del marito rimaste su uno scoglio. Ma ,appena lei vi salì per prenderle, lo scogli si mosse e la trasportò in Giappone.
Il popolo l’accolse come fosse un nuovo re ed in questo modo Sae-ho riuscì a ritrovare il marito .Divenne poi regina in quel paese.
Da quel momento,si dice,il sole e la luna non brillavano più sul regno di Shilla.
Un indovino di corte,rivelò che tale fenomeno era la conseguenza della partenza dei due che si erano impossessati degli spiriti del sole e della luna, portandoli con loro  in Giappone.
King Adalla, allora,inviò un messaggero con lo scopo di convincere i due a ritornare.
Yun –oh , ora re del Giappone, rifiutò dicendo:”è stato il volere del cielo a portarmi qui”. E al messaggero consegnò un magnifico telo di seta tessuto dalla regina Sae-ho ,chiedendogli di portarlo a King Adalla che in una speciale cerimonia ,doveva offrirlo al cielo.
King Adalla seguì le istruzioni di Yun-oh, e nello stesso istante in cui offriva il telo di seta ,il sole e la luna brillarono come prima.
Il pezzo di stoffa fu conservato e venerato tra i tesori del palazzo, ed il posto ove venne eseguita la cerimonia, fu chiamato Do-ki-ya, ovvero luogo ove sorge il sole.
(Autore di questa leggenda è Sanjuk-.Juso ed è scritta nel “ libro della storia dei tre regni di Korea”.)
 
Silyong
 
Commento :non mi è dato sapere se i giapponesi hanno accettato nella loro storia patria,pur trattandosi di una leggenda, un loro re proveniente dalla Korea….
Nota a conclusione:
Segno tangibile che le persone credono nelle leggende, è che in questo luogo Do-ki-ya,all’inizio del nuovo millennio ,il 1mo Gennaio 2000,al sorgere del sole fu accesa una torcia,chiamata “Light of New Millenium” e che verrà accesa ogni anno al sorgere del sole come augurio di pace e unificazione della Korea e per la prosperità del popolo koreano nel mondo.
Tre fiammelle   accese in quel giorno dai Majors delle isole Fijii(dove tramonta e nasce nello stesso istante il sole), della  penisola di Byunsan  il punto più a est della Korea e di  Pohang sono e rimarranno perennemente accese . Homigot-Pohang
postato da: silyoung alle ore 13:53 | link | commenti (14)
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lunedì, 20 novembre 2006

STORIA DALLA KOREA N.13

La Principessa ed il serpente.
Nel nord della Korea del Sud a circa 40 km dal confine con quella del Nord, in una zona montagnosa , conosciuta per i bellissimi laghi che d’inverno sono ghiacciati c’è una citta’ chiamata Chunchon. A poca distanza dalla città su una collina alla quale si accede solamente attraversando un lago con una barca, c’è il tempio buddista chiamato Cheonpyeongsa.
Dopo aver attraccato a un pontile in legno, si accede al tempio camminando su un sentiero a volte impervio per circa due chilometri. A metà percorso c’è una bellissima piccola cascata con un laghetto ove l’acqua limpidissima fa vedere il fondo ghiaioso. Sulla riva del lago c’è una statua in bronzo,bellissima,raffigurante una giovane donna che stringe in mano un serpente quasi lo voglia carezzare. Ed ecco la storia riportata su una targa posta sul sentiero. Non c’è il nome della donna,
una giovane principessa cinese. Dimenticavo dirvi che in questa regione il confucianesimo quale dottrina di insegnamento era molto diffusa : quindi tanti personaggi cinesi vivevano e lavoravano qui, durante la dinastia  o periodo Choson .
Ecco la leggenda:
La Principessa ed il serpente
Viveva in questo territorio una bellissima giovane principessa di stirpe cinese . Un giovane dignitario si innamorò follemente della giovane donna senza essere all’inizio corrisposto. Purtroppo era un amore senza speranza:la differenza di casta, di lignaggio non permettevano una unione tra i due ed anche il solo vedersi era pericolo. Quindi si incontravano di nascosto (i tempi non sono cambiati , succede anche ora) e la pena e la sofferenza fu tale che l’uomo si ammalò d’amore.
Non vi furono cure capaci di guarire il male d’amore, ed alla fine l’uomo morì . Dopo la morte che lo trasformò in un bellissimo serpente, ritornò con questa sembianza ai piedi della cascata dove si incontrava con la principessa.
 
Ma da  tanto tempo la principessa lo aspettava e non sapendo  della morte del giovane, anche lei innamorata si ammalò d’amore. Nessuna medicina del tempo riuscì a guarirla. Decise allora di andare al tempio per pregare per il ritorno dell’uomo. Fermatasi al laghetto  lavò il suo corpo con l’acqua fredda e limpida e vide il serpente bellissimo. Non ebbe paura,nel serpente aveva visto le sembianze dell’uomo che amava. Fu un tenero abbraccio, il serpente l’avvolse,entrò in lei ,nel suo cuore,e vi rimase a lungo. Il loro amore continuò cosi per tanto tempo.Un giorno la principessa decise di  ritornare al tempio, si fermò al lago, si lavò e tolse dal suo cuore il serpente ,non poteva portarlo al tempio. Aspettami disse, dopo le preghiere  ripasserò a prenderti. Ma il tempo non passava mai e dopo due giorni il serpente stanco di attendere, decise di salire anche lui   Cheonpyeonsa temple-Novembre 2006 al tempio per cercare la principessa. Era un giorno buio, le nuvole scure in cielo promettevano tuoni e fulmini. Il serpente si avvicinò alla porta del tempio, vide per un istante la sua principessa, ma in quel momento in cui stava oltrepassando la porta, un fulmine lo colpi e fu la sua morte.
La principessa ignara ,torno' al lago dopo le preghiere, ma non trovò il suo amore, né seppe che era morto. Rimase seduta guardando la cascata e l’acqua pensando al suo amore e l’aspettò sempre fino alla morte.
 
Silyong
 
L’amore vero,non ha tempo, non ha età non ha condizioni. E una leggenda che si tramanda dal 1300, ma potrebbe essere attuale parlando d’amore.
postato da: silyoung alle ore 15:01 | link | commenti (10)
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martedì, 14 novembre 2006

...voglio vivere l'amore..

..voglio vivere l’amore..
Ho voglia d’amore
voglio amare.
Voglio essere amato
voglio essere solo tuo
voglio vivere l’amore
voglio vivere la vita
e darti immenso amore.
Se un giorno mi scorderai
se un giorno.....................
se un giorno non  mi
vorrai nella tua vita,
rimarrai sempre nella mia.
Grande desiderio di
amarti con passione.
Prendi questo amore
un sorriso in cambio.
Voglio amare
ho voglia d’amore
voglio essere amato
voglio vivere l’amore
accettami,prendimi.
Aiutami a vivere.
Silyong
postato da: silyoung alle ore 15:32 | link | commenti (11)
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sabato, 11 novembre 2006

Storia dalla Korea n.12-Gingilban

… GINGILBAN..
L’ho scritto come lo si pronuncia..
Il nome da l’idea  di un  gioco  strano orientale. .In realtà è una usanza antica che segue l’evolversi dei tempi  ma è tradizione che rimane viva.
Fate mente a delle piccole case e a famiglie numerose nei villaggi  di campagna. Questa era la Korea sino lo scorso secolo. Le case erano spesso prive di servizi per cui il bagno pubblico (sauna) era un posto obbligato per le famiglie. Vi ricordo ancora che esiste un legame fortissimo tra il cittadino e la propria “Home town” e ritrovarsi nel villaggio nativo con  i parenti ed amici è obbligo ancora oggi in occasione del Chousok , in cui si venerano i morti ,ed in occasione di  ferie, vacanze ecc. I cinesi invece lo fanno per il capodanno lunare ed essendo la Cina molto vasta spesso il solo viaggio dura alcuni giorni per molti di loro.
Si ritorna alla home town con tutta la famiglia e si va sempre dai genitori di lui. Infatti la donna con il matrimonio entra nella famiglia del marito ed esce dalla propria ed acquisisce il cognome della nuova famiglia. Pensate ora dei genitori anziani , che hanno avuto  4 figli che si ritrovano in quella occasione circa 20-25 persone in casa. Dove dormono? Il Gingilban da sempre ha risolto il problema. Gli ospiti rimangono tutto il giorno con i genitori ed alla sera vanno a dormire nel “gingilban” , definita ora  pensione per famiglie a basso costo.
 
Il Gingilban è un locale o una serie di locali attigui e facenti parte dell’edificio della sauna. Generalmente consta di un grande camerone dove ci si sdraia e si dorme sul pavimento riscaldato in promiscuità uno accanto all’altro. In questo camerone  c’è ora  la TV con le soap opera  tanto seguite dalle donne(ce ne sono almeno sei nei programmi giornalieri della TV). C’è un angolo più silenzioso per la lettura e comunicanti ,delle stanze calde a diversa temperatura dove puoi dormicchiare e  chiacchierare .Molti viaggiatori di commercio e non e  altre persone che non vogliono  e possono spendere per l’hotel, vanno al Gingilban. Esistono in realtà numerosissimi piccoli hotels chiamati “love hotel” ove espongono il logo della sauna( una bacinella con delle fiammelle )simbolo del calore. Ma questi hotels  sono la piaga sociale della korea moderna e tantissimi si incontrano in relazioni extraconiugali durante il giorno, in modo particolare al mattino. Anche una sola ora d’amore strappata alla vita quotidiana può dare felicità. Non ci sono orari di chek in o chek out. Ed il costo della camera con bagno varia da 25.000 a 40.000 won( meno di 30 euro) a secondo del lusso. Ho dormito in un hotel simile una notte in Giappone nel 2000, non avevo prenotato, non avevo trovato posto. Un taxi mi porto’ al love hotel. In quadri appesi ad un muro c’erano le fotografie delle stanze con i vari prezzi. Stanze con i colori  e gli arredi più strani e mi colpi una foto con un letto rotondo rosso  ed un’altra che spiegava in un inglese scritto male sotto la scritta in giapponese, che il materasso era ad acqua.
Dormii in una camera standard e fu l’unica esperienza di un “ love hotel”.
Ma torniamo in Korea. Seguitemi, entriamo nello stesso edificio della sauna (vedi post precedente), e ora vi spiego cosa  succede:
Ticket d’ingresso per “gingilban”. Mi danno un camisaccio di cotone pesante a mezze maniche e un paio di bermuda/mutandoni dello stesso tessuto e colore abbondanti di taglia . A voi donne lo stesso equipaggiamento ma di colore diverso. Insomma anche qui in Korea vi volete distinguere…
Lascio le scarpe nel solito armadietto che chiudo a chiave ed entro nei locali del Gingilban..
Avrei potuto comperare anche il ticket per la sauna e  fatta la sauna , riposare o dormire  anche tutta  la notte nel Gingilban.  Quindi vedete che il costo del biglietto di circa 10Euro è molto inferiore al costo di una camera d’albergo e se poi moltiplicate per il numero di famigliari si capisce che il Gingilban ancora è attuale ed economico per la famiglia..
Doccia obbligatoria, mi asciugo, indosso pantaloncini/oni e camicione,prendo  un asciugamani ed entro nel camerone .Vi sono stuoie di cotone imbottite riposte e  piegate pulite in un angolo. Ne prendo una e sarà il mio materassino per la notte o per il tempo che rimarrò qui e  che stendo nel posto ove decido di sistemarmi e che nessuno occuperà anche in mia assenza.
Gruppetti di donne (ci sono pochi uomini durante il pomeriggio o la sera) chiacchierano, si rilassano, dormono, guardano TV oppure giocano a carte. Altri invece sono nelle camere più calde ove l’aria ha odore di erbe aromatiche. Qui è veramente un punto di incontro tra persone. Accanto al locale vi è di solito il barbiere,la camera per i massaggi per donne e quella per gli uomini.C’è un piccolo ristorante. Non manca proprio nulla.
Al mattino dopo il riposo, la doccia pulizia del corpo make- up per le donne ,  si esce per la nuova giornata lavorativa o si ritorna dai famigliari.
Ho dormito una intera notte, ho voluto fare  questa  esperienza e vi confermo che qui in Korea, come in Cina nel caso non trovassi posto in albergo, passerei la notte al Gingilban.
Quella prima  sera, avevo destato tanta curiosità tra i presenti ,forse non avevano mai visto un occidentale al Gingilban e mi credevano povero o in difficoltà .Tante donne curiose chiesero da dove venivo e  cosa facevo e quando la copia coreana che mi accompagnava disse che ero italiano, mi guardarono con ammirazione e una di loro disse Prada e si mise a ridere.
Ed allora elencai una serie di nomi di case di moda ed altri nomi inesistenti in aggiunta ,compreso il mio,  e tutti a ridere. Il ghiaccio era rotto, potevo rimanere come un koreano nel Gingilban.
Ogni tanto quando non sono impegnato con il lavoro e di solito in inverno quando fuori fa freddo, con un libro per compagnia , almeno 3-4  ore le passo al Gingilban. E’ frequentando questi luoghi si conoscono usi e tradizioni dal vero.
Certamente una notte intera per chi non è abituato a dormire sul duro può essere non riposante.
 Ma credetemi, vale la pena provare questa esperienza ed in silenzio guardare e studiare il comportamento degli altri. ….Vi è piaciuto? Troppo lungo il racconto, e se vi ho annoiato, scusatemi.
 
Siyong da Ulsan.
postato da: silyoung alle ore 09:41 | link | commenti (17)
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mercoledì, 08 novembre 2006

Storia dalla Korea n.11

....... LA SAUNA!!!!!!
Avevo concluso un mio post dicendo che avevo necessità di fare una sauna per ritemprarmi.
 
E’ giunto il momento! Vi invito a seguirmi , fate come me e rilassatevi. Voi donne nel reparto femminile  come stabilito dal regolamento. Vi dispiace?
In Giappone invece molte saune sono in comune, ma si accede in costume,oppure vi sono le saune uso  famiglia in cui si rimane insieme nudi come da tradizione .Le Hot Spring o spa normalmente usano acqua che scorga naturale calda dal terreno, il Giappone è zona vulcanica per eccellenza e quindi vi sono molte spa . Qui in Korea l’acqua è riscaldata  in caldaie,salvo in qualche zona di natura vulcanica ,come l’isola di Cheju in cui vi sono tantissime spa o hot spring come tecnicamente chiamate.
Biglietto d’ingresso,solo sauna 5000 Won( 4 euro circa),costo diverso per altre attività quali piscina o gingilban. Vi sono tantissimi stabilimenti in ogni città della Korea e alcuni hanno delle caratteristiche particolari per il tipo di acque e vasche. Questo ove andiamo ora e tra i più recenti entrati in attività e cartelli numerati indicano il percorso da farsi che normalmente la gente non segue.
Scalzo , scarpe in mano raggiungo lo stipetto assegnato all’ingresso, lascio  le scarpe, chiudo e  la stessa chiave servirà per l’armadietto dentro i locali della sauna che conterrà il vestiario.
Quanta gente questa mattina .Il locale della sauna può contenere sino a 100 persone per volta. E’ domenica e i padri ,come le madri, portano i figli alla sauna. Usanza antica e momenti di incontro adulti e bambini nudi, non esiste vergogna nel farsi vedere, non c’è curiosità se non verso gli stranieri che loro vedono per la prima volta e forse con uno sguardo si confrontano e si misurano. Cultura diversa dalla nostra. Tutti i coreani, indipendentemente dalla religione sono circoncisi e si vede... È una scelta di igiene e salute, antica tradizione mantenuta ancora oggi.
Mi spoglio, nudo raggiungo la bilancia , non vorrei guardare quanto indica, ho qualche chilo in più,ma sono a dieta e sto perdendo peso lentamente. La chiave per non perderla è legata con un laccio ad una caviglia. Prendo un asciugamano e una spugna di tessuto ruvido per insaponarmi e strigliarmi sotto la doccia. L’acqua calda mi da sollievo e già mi sento meglio. E ora si comincia. Dopo la doccia si entra nelle vasche. Seguitemi ,ecco le fasi, fate come me. Queste sono le saune asiatiche ,o bagni pubblici a volte chiamate,ma diverse da quelle europee o turche:
1)Una vasca di circa 8 metri di diametro con tanti sedili immersi e con getti d’acqua calda è la prima ad essere utilizzata. L’acqua è molto calda, entro tenendo i piedi e le gambe a bagno stando seduto sul bordo e dopo qualche minuto,con  il corpo riscaldato, entro completamente , mi siedo e poco dopo mi sdraio. I getti d’acqua massaggiano i polpacci, le cosce ,la schiena , le spalle. Il sudore comincia a bagnarmi il viso. Quindici minuti in questa vasca; eventualmente ritorno dopo.
2)Ed ora sotto la doccia si esegue il rito della pulizia del corpo. Chi vuole si rade, si lava i denti, ma principalmente ci si striglia a dovere. Seduto su uno gabellino(non si usa lavarsi stando in piedi) la spugna ruvida insaponata la passo con forza su tutto il corpo, cominciando dai piedi in su. Attento a non strofinare in parti delicate altrimenti i bruciori saranno forti,  mi friziono con vigore . Se non riesci a strigliarti la schiena da solo, il vicino di sgabello lo farà e tu dovrai ricambiare a tua volta.
Ora completo la pulizia del corpo,mi sciacquo e  con la sola spugna ruvida appena inumidita la passo contropelo più volte e con pressione. La pelle si arrossa un po’, ma la sento liscia e tonificata per la maggior circolazione di sangue e qualche pelo se ne và. I popoli dell’oriente non hanno peluria come noi occidentali e se vedono un pelo, ché è veramente superfluo sulla loro pelle liscia,, lo tolgono subito.
3)Ritorno alle vasche con acqua calda. In questo stabilimento vi sono 24 vasche poco più grandi delle vasche da bagno tradizionali  ove si sta comodamente sdraiati e l’acqua corrente calda a 40° ed i getti d’acqua affiorano con bollicine  e carezzano il corpo. Una targa raccomanda di rimaner nella vasca non più di 20 minuti. E’ un piacere rimanere   a bagno rilassati, e guardi le altre persone.
Vedi i padri che strigliano i figli che a volte strillano, pensi,immagini, fantastichi, ti senti quasi libero in un altro mondo. I problemi sono dimenticati. Il rumore del gorgoglio delle acque ed il vociare dei ragazzini che giocano e schiamazzano nella piccola piscina con acqua fredda,ti fanno compagnia.
4) Poi è la volta dell’acqua fredda, un getto pieno che viene dall’alto sotto pressione ti massaggia le spalle la schiena e le gambe. Pochi minuti sono sufficienti per raffreddare il corpo. Oppure in alternativa ti immergi nella vasca con acqua gelida.
5)Ed ora nelle camere a soffrire il caldo e sudare. Vi sono due camere dotate di panche  e sedili in legno. In una è indicata una temperatura di 68 ° nell’altra di 76° profumi di erbe aromatiche sono nell’aria che respiri mentre sudi. Una clessidra dopo cinque minuti ,vuotata la sabbia ,dice che è ora di uscire se vuoi .Normalmente rimango il tempo di due clessidre in una camera ,oppure cambio ed entro nell’altra-
In altri stabilimenti una camera è anche attrezzata per cospargerti di sale. Un barilotto di sale finissimo è al centro della camera. In piedi ti cospargi il corpo di sale e rimani li aspettando che si sciolga lentamente. Subito dopo una doccia con acqua fredda ti sciacqua e la pelle è liscia come il velluto.
6) A volte si avverte un po’ di stanchezza, ed allora ci si sdraia su un piano pavimentato in marmo riscaldato. Sotto la testa, un supporto di legno di circa 10 cm. con incavo a forma della nuca. Qui si può dormire o riposare per tutto il tempo che si vuole. Per non ostentare al pubblico sfacciatamente le tue parti intime, le copri con l’asciugamano. La maggior parte dei coreani riposano con lo smosciato in vista.
7) Vi sono altre 4 vasche della dimensione di circa 3 m. di diametro con acqua calda a diverse temperature ma inferiori ai 40°. L’acqua di queste vasche è aromatizzata ( al thè verde, al gingseng,ecc. contenuti in sacchetti a rete)oppure contiene sostanze benefiche per la pelle e la salute in generale(sabbia argillosa ecc.). Al centro di ogni vasca dal fonde il solito getto d’acqua che ti massaggia il corpo. Dieci minuti per vasca indicano le tabelle, entri nella vasca che gradisci. Normalmente, a più riprese, entro in tute le  vasche.
 
Alla fine del tour doccia con sapone profumato e la pelle è liscia e senti il senso del pulito. Grandi specchi nella sala dove ti asciughi,posti attrezzati con asciugacapelli, cottonfioc per la pulizia delle orecchie, lozioni per il viso, per il corpo, gel per i capelli sono a disposizione. Ricontrollo del peso e noti che senz’altro hai lasciato nelle vasche più di 1000 grammi . Ti rivesti ed esci con una sensazione di freschezza e ti senti bene e rilassato. E’ nota la proprietà curativa e terapeutica della sauna. Quando sono raffreddato, la sauna guarisce subito.
 
Ed ora a casa,e se sei in compagnia una cena leggera con zuppa di riso e verdure, un bicchiere di the’ e ….ciao .Io mi sento molto bene, e voi care amiche ed amici?
 
Silyong da Ulsan
postato da: silyoung alle ore 10:27 | link | commenti (10)
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martedì, 07 novembre 2006

...Come un foglio di carta..

…come un foglio di carta..
Mi sento come un foglio ,
un foglio di carta
che fluttua col vento ,
che cade
che si muove,
che sale ancora
che vola più alto e poi giù
che ricade e rotola sulla strada,
che è lì per essere raccolto
ma non ci sei,
che   una nuova folata
lo riporta via e nessuno lo
rincorre e  raccoglie per
leggere le parole d’amore
che ho scritto solo per te.
Mi sento un foglio ,
un foglio di carta
che fluttua  e vola lontano,
e si perde nel vento
con le parole d'amore.
Silyong
postato da: silyoung alle ore 00:36 | link | commenti (6)
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domenica, 05 novembre 2006

Storia dalla Korea n.10

Domenica 5 Novembre
 
Mattino, tre chilometri
per il mare. Cammino
lungo il fiume,
tre chilometri per la foce.
 
Sole e brezza acque calme
nel Taehwagang aironi bianchi
si rifugiano tra i canneti.
 
Sei con me, sei viva
in me mentre il rumore
del vento mi accompagna.
 
Desiderio di arrivare
al mare mi fa leggero,
cammino spedito, voglio vedere.
 
Ecco! Mare dell’Est
stupendo nei tuoi colori
ecco il nostro mare,amore mio.
 
Siedo sull’erba riposo ,
penso,sogno e ricordo,
quanto ti amo Mare dell’Est.
 
Mare dell’Est ,mare del mondo
che ti ho navigato quando eri calmo
e con timore quando eri  infuriato.
 
Mare dell’Est quanti ricordi
mi riporti dal tempo appena
passato in questi paesi d’Oriente.
 
Oltre i tuoi confini, ecco, ora vi vedo paesi e città stupendi del Giappone: Nanaò nella tormenta di neve di quel 16 Gennaio 2000 , Maizuro nel colorito settembre delle montagne che circondano il mare. Rivedo Tokio e Chiba e Yokosuka,Tateyama,Yokoama, Kawasaki city e il treno locale strapieno per arrivarci.
E più a nord Nakodake e Mururan con la bellissima baia fredda in Ottobre con acqua color turchese e le balene che qui stanziano. Contraddizione del paese che nello steso tempo organizza “Whale watch” qui a Mururan e poi più a nord le catturano e le distruggono.
Rivedo Nagoya, gli amici ,Nina Saito il marito i loro figli Pedro tifoso del Real , Paolo tifoso del Milan e di Maldini. E poi l’incantevole antica capitale Kyoto e la vicina Nara con i tempi buddisti.
Ricordo Kagoyama ed il mercato del pesce e poi Himeji con il castello e la vicina ricostruita Kobe dopo il terremoto del ‘96. Qui un cippo ricorda l'aiuto degli alpini italiani nei momenti tragici del terremoto.
A Kobe ho vissuto diversi mesi lavorando nei cantieri della Mitsubishi e quando potevo in mezz’ora e poco più arrivavo a Osaka. Quanto ho girato per il Giappone, e nei paesi dove le strade sono larghe appena per il passaggio di un carretto e le auto non possono passare, e dove il tempo sembra si sia fermato .
Ed ancora Matsuyama, Okayama e le spa (saune) di Bepu ed Oita con il treno che mi ha portato da Fukuoka, che al ritorno, essendoci binario unico, i seggiolini nei vagoni sono stati  ruotati di 180 ° ed il passeggero guarda sempre in avanti. Stranezze del Giappone per viaggiare con più confort.
Quante altre città e luoghi sono nella memoria di esperienze di vita di lavoro e di viaggi.
 
Tre chilometri per il ritorno,
ritorno al presente e la mente
corre da te amore mio.
 
Penso, ti amo profondamente
penso e sono ora con te
ti vedo addormentata e serena.
 
Penso e ti desidero sempre
con dolcezza con passione come
passione è il mio amore per te.
 
Due anatre selvatiche
si rincorrono per giochi
d’amore sull’acqua.
 
Giochi d’amore con
te ho sognato tante volte
sulla spiaggia del nostro mare.
 
Ricordi mi accompagnano
il tempo divora spazio, distanze
e il mio cuore è sempre con te.
 
 
Sono sudato ho camminato a lungo e spedito, la sauna mi aspetta. Vi racconterò.
 
Nota. Sugli atlanti e sulle carte non si trova il mare dell’Est se non nella cartografia coreana.
E’ chiamato ancora Mare del Giappone. Nel 1800 il Giappone invadendo la Korea, parte della Cina e la Manciuria si era impossessato anche del mare che si chiamava Mare dell’Est ,chiamandolo Mar del Giappone. Nessun organismo internazionale si oppose e da quel tempo le carte ufficiali riportarono il nuovo nome. Da alcuni anni la Korea ha iniziato una campagna e delle attività internazionali per ridare al mare il nome antico e qui lo chiamano già Mare dell’Est come nel passato. Credo che sia un modo di non darla sempre vinta ai prepotenti. Evviva il Mare dell’Est mare del mondo mare di tutti, mare degli innamorati!
 
Silyong da Ulsan
postato da: silyoung alle ore 08:43 | link | commenti (7)
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giovedì, 02 novembre 2006

Storia dalla Korea n.9

   KOKOHANA
 
Così come si legge si pronuncia. E’ il nome grazioso di un duo musicale giapponese
molto famoso e bravo perché suona il KOTO accostando musica antica a musica sinfonica.
 
Le graziose due ragazze si chiamano Nanae e Migiwa e suonano l’antico strumento musicale a corde chiamato Koto. Questo strumento  lungo quasi 2 metri è costruito con un legno leggerissimo ma molto resistente ,il Paulownia,usato appunto per strumenti musicali, intarsi nei mobili e se ne fa molto uso qui in oriente.
 
Ho assistitito l’altra settimana ad un loro concerto presso il teatro metropolitano in occasione della settimana culturale giapponese promossa qui, a Ulsan dall’ambasciata del sol levante.
Le due suonatrici vestivano il tradizionale bellissimo kimono. Nanae la più giovane, e per me la pìù brava, indossava un kimono sul colore rosa a fiori con una fascia azzurra in vita. Migiwa un kimono sul colore verde chiaro con disegnati uccelli ed alberi, aveva una fascia verde scuro. Ma erano bellissime ed incantavano per il loro modo di muoversi , camminare a passi brevi sui sandalini con l’infradito. Leggendo queste poche righe avete capito che l’oriente mi affascina.
I Koto che suonavano anziché avere 13 corde  come i tradizionali, ne avevano 18. Lo strumento viene appoggiato su una base a cavalletto ed è cosi portato all’altezza della cinta.
Può essere suonato anche a terra e la suonatrice si siede a gambe incrociate come uso locale. Le corde sono pizzicate con le unghie del pollice e delle prime due dita della mano destra, mentre la mano sinistra viene usata per modificare il tono premendo sulla corda o spostando il cavalletto centrale che la sostiene. Certi toni sono simili a quelli di un nostro mandolino.
 
La musica dolcissima , armoniosa, antica è stata accompagnata in qualche brano dal tamburo a forma di clessidra chiamato Kotsuzumi suonato da un anziano musicista.
E’ stata una serata bellissima. Ero l’unico occidentale presente.
Ma ormai al teatro mi conoscono bene perché seguo quando posso ogni tipo di spettacolo, dal balletto al concerto al musical alla commedia ,che capisco nella trama, anche se non parlo il coreano.Credo di aver insegnato io alla platea a gridare “BRAVO” e “BIS” mentre si applaudiva. Non è costume dei coreani urlare o gridare, ma solo applaudire o rumoreggiare. Infatti quattro anni fa, la prima volta che andai ad un concerto , i cantanti coreani che avevano studiato in Italia, pronunciavano le parole molto bene cantando brani di Verdi, Puccini, ed altri. Mi ero emozionato ascoltando il loro canto e la nostra musica e quindi il “bravo” uscì spontaneo dalla mia gola e altri, preso coraggio mi seguirono. Chi mi accompagnava a quel tempo quasi ebbe  vergogna di essere con me. Ora lo gridano spesso.
 
Qui c’è un concerto alla settimana, balletto ogni due, commedia ogni due,altre manifestazioni minori ogni settimana. In definiva la settimana passata sono stato 3 volte a teatro. Certamente non fattibile in Italia e con costi   di circa 5 euro e a volte gratis come per il concerto del duo giapponese. Il teatro è di tutti e assistono bambini, ragazzi e tantissimi giovani.Gli spettacoli iniziano alle 19.30 e max. alle 22 tutti fuori. Prossimo concerto il 5 Novembre.
Chi viene a farmi compagnia?
Un bacione a tutti
 
Silyong da UlsanShimabara Castle
postato da: silyoung alle ore 10:18 | link | commenti (10)
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