STORIA DALA KOREA n. 5
IL DRAGO (nota n.2)
Il drago viene rappresentato in estremo oriente in diverse sembianze a secondo dei luoghi e delle leggende popolari che lo circondano.
In Korea sin dalle origini, il drago simbolo di forza e di potere, spesso usato dai re e dalla religione buddista, aveva nella sua immagine, raggruppato le sembianze di ben 9 animali.
Infatti.
-la testa ha la sembianza della testa di un cammello.
-le corna sono quelle di un cervo . Nell’antico regno di Silla, i re facevano gran uso della carne di cervo, ora quasi scomparso in Korea. Inoltre alle corna di questo animale erano riposte speciali poteri afrodisiaci. Corna ridotte in polvere e poi mangiate dicono, stimolavano l’erezione nell’uomo. La cronaca TV della settimana scorsa raccontava che la polizia aveva arrestato delle persone che vendevano corna di cervo. Nella loro abitazione avevano trovato quantità enormi di corna segate a fette sottilissime e polvere di corna impachettate pronte alla vendita. Ma non solo corna di cervo, ma anche di altri animali. Naturalmente essendo vietata la caccia dei pochi esemplari ed il commercio,i colpevoli sono stati arrestati. Hanno detto che la maggior parte del prodotto veniva esportato in Giappone.
-La forma curva del collo e del corpo è quello del serpente. A questo rettile viene attribuita una forza enorme di vitalità. Infatti la parte più nervosa e forte è la coda ed è la parte ultima a morire dopo che il serpente è stato colpito. Ho visto due anni orsono all’annuale “Whale Festival” una sagra che si ripete ogni anno nella cittadina di Jangsenpo.Si mangia carne di balena tra danze, canti giochi , fuochi artificiali ,una sagra quasi paesana , se non fosse per la presenza di ditte giapponesi che commerciano in carne di balena . E immancabilmente Greenpeace protesta in vari modi con la sua presenza a volte anche forte. A questa sagra partecipano venditori ambulanti ,venditori di cose più disparate che raramente si vedono nei mercatini ufficiali. Tra questi anche un venditore di sangue di serpente o di biscia. La credenza popolare dice che il sangue del serpente, bevuto previene malattie della vecchiaia e stimola sessualmente. Ho visto che ai serpentelli vivi , viene tolta una vescichetta piena di sangue. Il sangue poi travasato con una siringa in una capsula tipo farmaco e confezionata sul posto in lotto da 6. Il tutto venduto a 10.000 a capsula(circa 9 $).
Tantissimi vecchietti, ho visto, compravano questa confezione, qualcuno addirittura beve il sangue sul posto previo pagamento forse per non farsi vedere dalla consorte e pronto a cercare conforto amoroso alla sagra annuale. Il serpentello spellato finiva su una griglia, arrostito a puntino e venduto a pezzetti . Bere il sangue del serpente o mangiarlo significa appropriarsi della forza del rettile che è anche simbolo di longevità.
-Gli occhi sono quelli di un coniglio, che vede lontano anche nel buio.
-Le orecchie sono quelle del bue, grandi per sentire bene.
-il ventre o addome è fatto a forma di conchiglia
-Gli artigli sono quelli di un rapace, del falco, capaci di afferrare saldamente ogni cosa.
-Il palmo delle zampe sono quelle della tigreche si muove silenziosa (la tigre rappresenta la fortuna)
-Le scaglie o squame e la cresta sulla schiena : sono quelle del pesce e le scaglie sono in numero di 72. Il pesce aveva una valenza importante nella vita di questo popolo sia come alimentazione, sia come credenza nella fecondità della copia.
Come dicevo il drago ha avuto trasformazioni continue nella leggenda sin dal suo nascere.
Trasformazioni dettate dalle religioni e credenze locali durante i secoli..
Infatti nella storiografia del drago, questo viene rappresentato in tante forme, con la testa del coccodrillo o con le ali o con gli occhi da gambero, per esempio, o con 9 teste ecc.
Il numero 9 compare spesso nei racconti e nella storia antica orientale,ed anche nelle storie del drago questo numero compare spesso.
Quello descritto sopra è il drago coreano di cui fa testo la storia dei 4 regni prima della unificazione nel regno di Silla.E’ un drago protettore, buono e forse accattivante ed affettuoso che non incute paura ai mortali. Forse potrebbe essere un animale domestico ai giorni nostri se di piccola taglia.
La leggenda del drago coreano, racconta poi, che ha avuto 9 figli ai quali sono dati i seguenti nomi:
Bihee :al quale il drago ha dato la forma della tartaruga ed il compito di sopportare pesi. La tartaruga la si vede spesso alla base di monumenti.
I moon gli ha dato la forma dell’uccello è raffigurato spesso sulle rocce con il compito di prevenire il fuoco dando l’allarme.
Pourè ha mantenuto la forma del drago, ma ha gli occhi che piangono.Gli è stato dato il compito di sorreggere le campane. Infatti tutte le campane per gancio hanno il drago.
Pehan gli è stata data la sembianza della tigre. Fa il guardiano all’ingresso vicino alle porte.
Touchol è rappresentato sulle campane mentre mangia e beve.
Congha drago che rappresenta l’acqua
Ejà un drago che uccide. Viene rappresentato sulle spade ed armi da guerra.
Sahnjè assomiglia ad un leone animale presente vicino alle residenze e tombe dei re.
Chodò assomiglia ad una conchiglia nel significato di chiudere qualche cosa a difesa.
Queste note sui 9 figli del drago mi sono state raccontate dal mio amico giornalista studioso di storia antica coreana e fotografo per il Kionju National Museum e che qui ho riportato.
Ed ora, che avete curiosato tra queste righe, vi mando ,dalla Korea un bacio (bacio da drago naturalmente). Ciao
Silyoung