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professionista con attività prevalente nel medio ed estremo oriente(Korea-Giappone-Cina-Singapore)

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domenica, 08 novembre 2009

Autunno, tempo di escursioni: Bulguksa temples & Ulsan Gran park

Autunno, tempo di escursioni: Bulguksa temples & Ulsan Gran park
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L’estate umida ,tipica di queste zone,ha lasciato posto a cieli azzurri, puliti dalla brezza fredda che scende dal nord attraversando il mare dell’Est.
Appena le foglie cambiano colore nel giallo e rosso,le montagne in Korea sono più belle e colorate che non in altre stagioni. Questo è il periodo ideale per trascorrere una giornata, con gli amici o con la famiglia prima che arrivi l’inverno. Siamo in Autunno.
E come ogni anno, in questo periodo, trascorro  parte del mio  tempo libero, fuori città, nei parchi o sulle colline per godermi i  paesaggi e i colori della natura.
La città di Ulsan con i suoi parchi offre scenari bellissimi specialmente in questo periodo. E nell’Ulsan  Grand Park ,che è uno tra i più grandi parchi cittadini in Korea, spesso vi sono esposizioni come quella di questi giorni sulla ceramica e porcellana antica.
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Ricordo  a voi , che la porcellana coreana era tra le più belle e preziose dell’oriente e che i giapponesi, con l’invasione della penisola intorno al 600, trasferirono coatti, artigiani e ceramisti nell’sola di Kyushu nella zona di Saga per produrre localmente. E Saga, è ora un centro famoso in Giappone e nel mondo per la produzione delle porcellane.
La settimana scorsa, sono tornato a Kiounju. I templi buddisti di Bulguksa ai piedi delle colline erano bellissimi, come gioielli incastonati tra i colori della vegetazione. Tanti turisti a visitare questo luogo sacro in  un bellissimo pomeriggio autunnale. Tantissimi scatti per ricordare  negli anni cher verranno ,l’autunno a Bulguksa  e i paesaggi della Korea.
E ieri invece, in un tour organizzato dal cantiere, hanno partecipato tecnici stranieri e coreani con le famiglie e amici,escursione al Grand  Park della città. Erano stati definiti dei percorsi:sentieri  per i più giovani attraverso le  colline, e stradine  più agevoli per altri. Più di due ore di cammino e poi tutti al ristorante per un meritato pranzo. Buffet  ricco di cibi locali e orientali che ha soddisfatto tutti,(c’erano  perfino spaghetti al ragù , finiti quasi subito),accompagnati da birra e makalì( vino locale distillato dal riso).
Nel pomeriggio sosta obbligata  per visitare i padiglioni dell’esposizione delle ceramiche e terrecotte da tutto il mondo (World Onggi Exebition). Nel padiglione europeo l’Italia era presente con un vaso in terracotta con coperchio e cucchiaio, usato per il caffè .Assai poca cosa pensando a ciò che avevano costruito romani.
Una bella giornata,diversa dal solito trascorsa con amici e colleghi.Una tiepida  giornata autunnale che non dimenticherò.
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Silyong
(Ulsan 7 Novembre 2009) 
postato da: silyoung alle ore 12:58 | link | commenti
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martedì, 06 ottobre 2009

 Ottobre e le festività a  Ulsan e in  Korea
Il mese di Ottobre è il mese in cui si gode l’Autunno : la natura si veste di colori stupendi in questa stagione .La temperatura mite e giornate di tiepido sole invitano a escursioni in   montagna e sulle colline . Ulsan la città dove vivo e lavoro,ha festeggiato nel primo giorno del mese il “CITIZEN DAY”, una ricorrenza istituita nell’Ottobre del 2001 e che ogni anno viene riproposta. Nel salone delle cerimonie della City Hall,al secondo piano della nuova bellissima sede,sono stati invitati i cittadini di Ulsan che si sono distinti. Io , cittadino onorario di questa città, sono stato invitato alla cerimonia di premiazione di 4 cittadini che si sono distinti nel lavoro nel 2009.Quest’anno sono stati premiati uno studioso/scienziato,un professore per l’attività nel campo della cultura e dello sport,un industriale per l’attività economica e un ricercatore per l’attività di promozione nello sviluppo sociale della città.
La festa è iniziata con l’inno nazionale coreano e noi in piedi seguendo la musica, abbiamo cantato accompagnando un tenore e una bellissima soprano che erano sul palco.  
Quindi discorsi di rito. Per Il brindisi di saluto promosso dal Sindaco , in piedi ancora  una volta alzando i calici riempiti con spumante locale.                
Le premiazioni sono state anticipate dalla presentazione al pubblico  presente in sala, dei Vip seduti a cinque tavoli attorno a quello del Major Mr. Park. Mi hanno presentato come “Italian Ulsan Honorary Citizen”, ed appena letto il mio nome mi sono alzato salutando con un inchino, come si usa da queste parti , il pubblico che applaudiva. Al mio tavolo due industriali con gentili signore e il rappresentante dei Lions .Abbiamo conversato in inglese e le signore hanno gradito quando ho versato ancora spumante nei loro calici.
Per lo spettacolo erano invitati un giovane prestigiatore,un gruppo di violinisti della Ulsan Opera Orchestra(hanno suonato le 4 Stagioni di Vivaldi),un duo suonatori di flauto(musiche antiche coreane), i due cantanti lirici , e un coro locale. Grande festa e tanta gente presente.E’ stato bello rivedere persone e conoscere nuovi amici.
E in questo mese si celebrano tanti eventi, e il due Ottobre i coreani hanno celebrato il Chuseok equivalente del Thanks giving , il più importante dell'anno.Tutte le attività commerciali e si sono fermate   per dar tempo alle persone di spostarsi verso le home-towns per ritrovare parenti e amici. Tre giorni di festa,tre giorni di gioia per tutti, ma anche giorni di lutto per i morti sulle strade.
Ma di questa festività vi racconterò in seguito.
Silyoung
postato da: silyoung alle ore 07:54 | link | commenti (7)
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sabato, 27 giugno 2009

interferenze?....

Da giorni provo ad aprire il mio blog e i blogs delle amiche e degli amici.

Ma ogni volta che provo, compare una pagina di google scritta in cinese che non mi premette di accedere.

Qualcuno di voi sa darmi una spiegazione? scrivetimi direttamente su raymosan@yahoo.com.au  perchè una vostra risposta sui commenti del blog non riuscirei a leggerla. Oppure inviatemi un messaggio.

Ciao Silyoung

postato da: silyoung alle ore 06:51 | link | commenti (14)
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lunedì, 22 giugno 2009

Eccomi A WEIHAI in Cina. Rimarrò  qui fino a Luglio e poi ritorno per delle ferie.Ad Agosto sarò in Korea per un nuovo progetto. Ciao amiche e amici Silyoung
postato da: silyoung alle ore 22:51 | link | commenti (2)
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domenica, 15 febbraio 2009

...DALLA KOREA....

 Rieccomi ritornato in Korea. Rieccomi tra gli amici che avevo lasciato a Novembre. Mi sembra di essere ritornato a casa. Ora abito in un appartamento non distante dal precedente .E' molto accogliente e la camera attrezzata a studio ,da dove scrivo ,è grande e  ben attrezzata.
Prima di partire dalla Korea, Il direttore del Centro Culturale di Gyeonju mi aveva chiesto di scrivere alcune  note sulla città per essere pubblicate. Con mia sorpresa e piacere al ritorno a Ulsan mi  hanno regalato il libro dove sono riportate le mie note  tradotte in lingua coreana. Vi allego la bozza del testo in inglese che avevo scritto quella volta.
Ed è stato ancor piu’ bello domenica scorsa  ritrovare gli amici che frequentano le lezioni di storia del confucianesimo in Korea e i nuovi iscritti al corso di storia antica tenuto dal prof. Ko responsabile del Centro Culturale di Gyeonju. Abbiamo fatto un tour nei dintorni della città visitando tombe di re e poi ,su per i pendii del monte Seondo ,alla scoperta di un Buddha scolpito nella roccia. Vi racconterò di questo tour nei prossimi giorni.                                          
                                        GEOUNGJU.. not only City of arts
It was September 2001 when I went for first time to Gyeongju, and soon I liked the city.
I was happy to visit the city which name I read on the “History of Korea” by M. Miotto two years    before my coming in this Country. At same time I had only some knowledge about Silla and the 3 kingdoms. I discovered later that is not mentioned Kaya kingdom(the 4th?) that was important for the trading with overseas countries in the southern part of the peninsula. Since that time, about every week I went to visit Gyeongju with my Korean friends. It was possible for me to be introduced to the people, and know better, the culture, the life, the Country.
I was introduced also at that time to the Management staff of the Gyeongju National Museum and between us a friendship soon start. Two different culture, two different tradition, but only one interest : to know better and discover the history and culture of this Country. Gyeongju is not only important because linked to the Silla period, it was the capital, the center of the power, the center of the culture of this kingdom. But Gyeongju was and it is important just now for the culture of all Korea peninsula, separate after the 2nd war in North and South by 38° parallel that mark the border and divide the two countries. We must remember always that the culture is a richness belong to the world and not only to a single country. And the cultural treasures and relics existing inside and outside the museum should be respected and protected because belonging to the history of all Korea and of the world.
For a foreign as I was, in the wonderful and colored Autumn of 2001, the impact with Gyeongju was extraordinary. I love arts, music, folklore, old history, ancestral tradition and teaching of life, and I was then interested to expand my knowledge to the city which was offer to me.  Following the teaching of friends, reading books, visiting often the Museum I learn more and more about the Korean history, maybe I know more that many Koreans know. Gyeongju is according the guides a tourist place, no industries, no air pollution, nice views. It is correct, but should be empathize more that it is city of culture and arts. There are the most important Buddhist temples . All know that Buddhist and Confucian philosophy are at the origin of the tradition of teaching and living in the korean family.
I visit manytime Bulguksa,Bunwangsa ,Golgulsa and other temples ,feeling each time special emotions. Bulguksa temples show the genius of the Silla Dynasty architectures in buildings. Often the invaders destroyed all, but all time   were rebuilt and  it is shown again the intelligence of this people.
Around the city the historical places with cultural relics with royal tumuli are testimony of the past of Korea and Silla kingdom . But Gyeongju is not only history, the culture of Korea and of this province is  show to the visitors thorough festivals, arts expo, beautiful scenario of the city in the cherry blossom season,the colors of leaves in Autumns and the Anapji lotus garden.
The National Museum and the Gyeongju Cultural Center with their actions made with passion and professionalism by the Staff, promote the activities in teaching the old history and culture.  In these years living in Korea(Ulsan) it was possible for me to enter in the spirit of Buddhist and Confucian philosophies thorough the school tours promoted by Museum. I visited since the beginning the most famous king tombs, the other tumuli in Nadong-ri, the Buddha statue of Gungwalsa and other important places. With Confucian School tours I visited Hogesowon,Boumjngsa,Dogye-Sewon,   Punhawangsa, and other sites of old Confucian schools.  Always Silla people was able to see over the borders of the own territory, always ready to trade with the western countries walking on the road, crossing China to west ,many centuries before the road was named “silk-road”.
And  now after many years living in Korea, I feel to be part of this City and culture , because I knew more about history, folk, arts and daily traditional life of this wonderful Country.
Silyong                                                                                                                                                     Gyeonju,  2008.11.11 
pag.167-168-168 Silyong noteGyeonju Cultural Center book
postato da: silyoung alle ore 13:04 | link | commenti (27)
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domenica, 09 novembre 2008

Cultura Italiana in Korea.

24 Ottobre Università di Pusan : Cultura italiana in Korea…   
Da giorni attendevo  con impazienza l’evento. La Società che ho avuto il piacere di rappresentare nel cantiere navale a Ulsan ,ha donato  alla Pusan University of Foreign Studies  dei libri d’arte. L’Istituto Italiano Culturale di Seoul, organo della nostra Ambasciata in Corea, da anni promuove lo studio della lingua italiana presso l’Università di Pusan. E nel mese di Ottobre di ogni anno, alla fine del corso accademico, l’IIC bandisce un concorso tra gli studenti ,premiando i migliori. E’ ormai consuetudine che gli armatori italiani o rappresentanti di attività economiche in Corea donino dei libri alla nuova biblioteca appartenente alla facoltà di lingua italiana in occasione di questo evento. E quest’anno la società Navigazione Montanari S.p.A ha donato all’università dei libri d’arte di grande pregio e valore .
24 Ottobre 2008:L’aereo da Shanghai è atteso per le 13.35 a Pusan, arriverà il Top Manager della Società.Ho appuntamento con lui  al suo arrivo. Il viaggio in auto da Ulsan per Gimae airport(Pusan) è abbastanza piacevole.Non c’è tanto traffico sull’autostrada a quest'ora e la musica del CD, del trio Eddie Higgins al piano, mi fa compagnia.Il viaggio mi sembra più breve del previsto. L’aereo è puntuale, ma i tempi  sono lunghi per le pratiche dell’immigration ,i checks  per i provenienti dalla Cina sono severi. Eccoci ora nel traffico caotico della seconda metropoli coreana, Pusan  downtown dista 30 minuti di auto dall'aereoporto.  Anche quest’anno, il Registro Italiano Navale parteciperà attivamente alla premiazione dei   vincitori del concorso offrendo i biglietti viaggio per visitare l’Italia.Ci rechiamo  nei bellissimi e luminosi uffici del RINA al 16.mo piano di fronte alla City Hall  da dove possiamo dall’alto vedere parte della città. Il primo incontro è qui per salutare gli amici dell’ Ente. Un caffè espresso quasi centellinato per gustarlo in pieno prima di muoverci verso l'università.   Il prof. Luca  Di Vito del ICI di Seoul con i professori del corso di lingua italiana ci aspettano. I convenevoli  e le presentazioni sono di rito con scambio delle name cards come si usa qui in oriente. C’è subito grande simpatia ,e da parte nostra stima per le persone coreane che insegnano la lingua e  che naturalmente introducono la cultura italiana tra i giovani di questo straordinario paese. Nell’aula magna, gli studenti del corso sono presenti. Sopra lo stage uno striscione in coreano e in italiano indica il tema del concorso: “Italia in piazza”,vale a dire cultura e vita che si respira nelle piazze italiane e confronto  delle stesse con quelle coreane. Da anni non mettevo piede in una università. Sedendomi  tra i giovani ho provato emozioni da tempo dimenticate. L’ultima volta fu per lavoro, nel 1994 in un laboratorio universitario per eseguire delle prove su dei materiali di fibre sintetiche. Oggi il mio feeling è diverso, sono in Corea e parlo in italiano con giovanissimi studenti coreani.
La cerimonia di presentazione è breve,la premiazione dei vincitori del concorso avviene tra gli applausi e i flash delle fotocamere.(Mi accorgo purtroppo che la mia Sony ha le batterie quasi scariche).Poi  la donazione dei libri d’arte: Raffaello:dipinti della stanza delle Segnature-Musei vaticani(un volume);  Michelangelo:dipinti nella Cappella Sistina(due volumi); Provincia di Pesaro & Urbino:L’arte conquistata(un volume)che parla della spogliazione delle opere da chiese e musei nel periodo napoleonico. Quest’opera è stata sponsorizzata dalla Navigazione Montanari S.p.A. Sono libri di grande valore e sono stati accolti dagli studenti con un lungo applauso e tanti “grazie” nella nostra lingua. La “riffa”con doni da parte di altre società italiane ha premiato altri fortunati studenti.E poi… e poi le foto  con i professori e con gli studenti premiati e noi sullo stage in posa, bersagliati dalle fotocamere felici di aver partecipato ad un momento di vita italiana lontani dalle nostre case. Il “ciao”gridato dagli studenti in risposta al nostro, è stato affettuoso. Il prossimo anno ad Ottobre, mi sono ripromesso di essere presente e parte attiva nel contribuire a riempire gli scaffali della costituenda libreria italiana nell’università di Pusan.           Desideravo raccontarvi di questo.
Silyong,(da Ulsan, 24 Ottobre 2008)
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postato da: silyoung alle ore 13:01 | link | commenti (18)
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mercoledì, 05 novembre 2008

emozione....e speranze....

Sarà l'età,sarà il desiderio di vedere finalmente la pace nel mondo.

Ancora una volta mi sono emozionato .Non mi vergogno dire che avevo gli occhi umidi come le tantissime persone che hanno seguito in diretta , ed io dalla Korea, il discorso da Chicago del nuovo presidente Obama.

Le stesse emozioni  di gioia che provai a quel tempo quando fu elettro J.F. Kennedy.Desiderio di pace tra le genti,di rispetto, di comprensione di aiuto verso i poveri e i  più bisognosi,Desiderio di un cambiamento , subito, senza attendere ancora.

Emozioni...e speranze...e ora gioia nell'ascoltare nuove parole.

Silyong ,da Ulsan, 4 Novembre 2008

postato da: silyoung alle ore 05:37 | link | commenti (10)
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mercoledì, 08 ottobre 2008

    ULSAN CITY-   CHEOYONG CULTURE FESTIVAL 2008IMG_6724
Sono ancora con voi, e come avevo promesso vi racconto del World Music Festival . Hanno appena spento le luci, è tornato il silenzio dopo giorni di musica, di spettacoli,di fiera. Per quattro giorni dal 2 al 5 Ottobre il centro culturale e delle arti di Ulsan ha ospitato oltre 150 artisti di diverse nazionalità aggregati dall’amore per la musica e per le arti.  
Il festival prende il nome da una figura leggendari a “Cheoyong” che si dice apparve dal mare. E’ raffigurato da una maschera famosa.  In Ulsan  fu simbolo della città ,la più industriale della Corea. Attualmente il festival è incontro di musica, di arte , di cultura in genere. Quindi Ulsan è una finestra aperta nel mondo asiatico non sol per le industrie ma anche per la cultura.
Il giorno dell’inaugurazione, ero un ospite d’onore alla cerimonia. Il concerto di Rodrigo Leao,ha entusiasmato.  Leao,  portoghese,è pianista e  compositore  di brani dove il fado,la musica classica e il tango  si fondono in suoni e ritmi veramente belli. E  dopo il concerto d’apertura, nel teatro all’aperto, il gruppo ”Deladap” formato da musicisti serbi, bosniaci,austriaci, americani e cecoslovacchi con musiche e ritmi di chiara origine gypsy e jazz hanno coinvolto i giovani in un ballo senza fine. E  a seguire il gruppo musicale “ Watussi” proveniente dall’Australia.Il gruppo multietnico suona musica con radici afro-sud americane e di -rock& roll. E ancora balli e divertimento nella serata di apertura del festival fino alle ore tarde della notte. Ho ballato con i giovani divertendomi tantissimo. Mi sono ritrovato veramente giovane e pieno di energia.
La bella e brava Cristina Branco, definita la discepola della famosa Amalia Rodriguez, ci ha deliziato con la sua voce e con le canzoni del fado il giorno successivo. E poi il gruppo sud americano “Bajofondo” che sul ritmo del tango,ha innestato ritmi di musica moderna e di rock elettrico   . Merita essere citato,perchè ha entusiasmato nella giornata di chiusura, il gruppo Nour Ensemble.Vocalisti francesi e iraniani insieme in musiche medioevali intercalate da suoni  e musiche delle regioni dell’Iran e del Kurdistan.Voci  bellissime e melodie  che mi hanno riportato con la memoria ai canti gregoriani.
Helder Moutinho portoghese, con la sua voce melanconica  ha ricordato la vecchia  e bella Lisboa. La Lisboa del fado,gli odori  delle taverne del porto ,il profumo del vino tinto e il suono della chitarra portoghese.     Nel concerto finale , nell’ultima serata, il cantante israelita David D’or è stato protagonista indiscusso .Specialmente nel finale quando ha invocato la pace tra palestinesi e israeliani con una canzone romantica e struggente. Ritmi  a volte pacati e a trattai quasi violenti , musiche ebraiche  antiche e poi applausi a non finire. Bravissimo nel cantare una canzone di Lucio Dalla nel finale  del concerto.
Ma non solo musica al festival. Stands, ristoranti sotto le tende, divertimenti per i piccoli nel parco adiacente e poi la “parata” con majorette,maschere,banda musicale e fuochi d’artificio. Una grande evento per i cittadini e per gli stranieri residenti e per gli  artisti provenienti da ogni parte  del mondo. 
Ed ho avuto l’onore di essere invitato quale” honorary  citizen” alla parata , sfilando su un automezzo scoperto  con ad altri 9 cittadini importanti(naturalmente con sindaco) per le vie della città salutando e ricevendo applausi dalla folla assiepata ai lati della strada. Credetemi, una grande emozione che mai  avrei immaginato. E il festival si è chiuso così. Il prossimo anno, forse,ci sarà una rappresentanza  italiana, e io  qui per raccontarvi.
Silyong,(Ulsan,5 Ottobre)
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postato da: silyoung alle ore 16:03 | link | commenti (9)
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venerdì, 03 ottobre 2008

CHON DO GYO- cos'è?

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                                            CHON DO GYO- (la via del cielo)
Ancora una giornata passata all’aria aperta, immersi nei colori della natura nell’autunno appena iniziato. Anche oggi alla ricerca di luoghi mai visti, alla ricerca di cose nuove. Ed oggi ho scoperto,pur vivendo da quasi otto anni in Corea ,e quasi sempre continuativi,l'esistenza di una religione locale. Una  religione prettamente coreana praticata solamente nel paese.
Fino ad ora il mio interesse era rivolto alla conoscenza del  Buddhismo e  del Confucianesimo filosofie orientali, e la scoperta di oggi mi ha stimolato ad indagare più a fondo.
nell'ultima  domenica di  Settembre, il gruppo di studio della storia della Corea facente parte del Centro culturale di Kiounju (gjoma così è chiamato) ha organizzato un tour nei dintorni di città. In una zona collinare,ora adibita a grande parco,esiste un luogo chiamato Youngdamjeong. In questo luogo Mr. Choi Je Woo, nel 1860 ebbe l’ispirazione dall’ “ Imperatore dei cieli” e fondò una nuova religione chiamata “Chondogyo”.Era nata la religione nazionale che si combinava con elementi dello  sciamanismo,  del buddhismo e del confucianesimo ,del cattolicesimo e cristianesimo,e infondendo negli adepti lo spirito nazionalista coreano. Credere in se stessi, essere forti moralmente sviluppare una coscienza sociale erano le basi di questa religione. Mr. Choi Je Woo aveva timore che la penetrazione della cultura anglo-francese a Pechino e la religione cristiana, che si propagassero  dalla Cina anche in Corea.   Creare quindi un paradiso i terra, vivendo la realtà della vita, portare democrazia nel popolo, stabilire e difendere i diritti umani, fu la dottrina della nuova religione.
Trovo’ adepti  soprattutto nelle campagne  tra i contadini poveri a causa delle tassazioni. La nascita di movimenti antigovernativi, era il periodo di occupazione giapponese , fu una conseguenza del malessere generale. I ricchi mandavano i figli a studiare in Giappone mentre  i poveri erano costretti a vendere ciò che possedevano per sopravvivere e per pagare le tasse. Si  sviluppò  quindi un forte sentimento anti giapponese e i contadini si organizzarono in gruppi armati. Gli scontri con le truppe giapponesi di occupazione e con i soldati del governo filo giapponesi furono violenti.
Questo movimento ideologico venne chiamato Donghak. Il capo fu imprigionato e decapitato nel 1864. Successivamente il movimento divenne una organizzazione politica riconosciuta dal governo e  contava qualche decina di migliaia di simpatizzanti. Dopo la guerra Russo Giapponese del 1904 l’organizzazione si trasformo’ in movimento culturale e riformista e nacque il Cheondogyo(religione della via del cielo).   Il re della  Joson  Dinasty, king Gojong, abbracciò la nuova religione nazionale che venne organizzata   gerarchicamente come la religione cattolica.                                                                                                               Attualmente questa religione conto poco più di un milione di fedeli in tutta la Corea  del sud , che praticano  in oltre 250 chiese..
Questo venne spiegato nella mattina del 21 Settembre dal prelato che ci accolse nella sua chiesa. Tutti ,seduti a terra, ascoltammo  con interesse il suo racconto. Il mio amico Hany ,più tardi mentre camminavamo nel parco , mi tradusse a somme note quello che ho qui descritto per voi.
Ed eccoci nel padiglione che raccoglie le memorie del fondatore della religione. Un ritratto di Choi Je Woo nella parete centrale, e dei  dipinti su seta raccontano della sua vita. A fianco del ritratto il simbolo(logo) della religione. Un cerchio con al centro un altro cerchio più piccolo che rappresenta il centro della vita, della famiglia, in sintesi il centro di tutto mentre il cerchio esterno l’universo ecc. racchiude tutto.
Una mattinata veramente interessante l’ora del pranzo è arrivata. In  un locale tipico rurale: zuppa di  pesciolini  d’acqua dolce, riso, verdure e qualche bicchierino di sotju.Assaggio le prime castagne della stagione.                                                                                                                                                                                         Nel   programma del pomeriggio una visita ad un padiglione ,antica scuola rurale , del confucianesimo  e poi tutti a casa del professore per un barbecue in giardino. E la cena merita di essere raccontata a parte per l’allegria, per la bontà della carne coreana e i funghi provenienti dalla Corea del Nord (pine mushroom)che si possono mangiare crudi e che costano tantissimo.
Il ritorno a casa è molto lento,ora piove e il traffico stradale è intenso .Una doccia calda mi aiuterà a prendere sonno. Buonanotte amiche ed amici.
Silyong da Ulsan
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postato da: silyoung alle ore 07:38 | link | commenti (1)
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sabato, 20 settembre 2008

PYOCHUNGSA-due filosofie

PYOCHUNGSA: due filosofie
La stagione dei monsoni e delle piogge è alla fine. L’autunno e la primavera sono le stagioni più belle in Korea .E’ il momento delle escursioni e di vivere all’aria aperta e godere del sole e delle brezze autunnali.
E oggi ritorno a visitare un luogo che avevo trovato interessante nella primavera del 2004  : i templi di Pyochungsa   alcuni dei quali erano in ricostruzione. Infatti anni prima un incendio aveva devastato e distrutto quasi tutto.
Percorro con la mia Avante la nuova strada che da Onyang ,alla periferia di Ulsan, porta a Miryang. E’ la prima volta che percorro questa highway con un tunnel di oltre 4 km che perfora la montagna e sbocca in alto ,all’inizio della Ice Valley. E’ chiamata anche Apple valley perché la campagna è coltivata a frutteto e le mele qui sono le più prelibate e vendute in tutta la Korea. Dopo il tunnel iniziando la discesa verso valle, si incontrano case e piccoli villaggi e sulla strada gli abitanti vendono mele.
E’ metà mattina ho fatto una colazione scarsa  e una mela succosa mi fa voglia. La vecchia signora mi fa assaggiare prima una qualità , poi un’altra. Scelgo la mela  con gusto che assomiglia alle nostre “delicious”e ne compro una cassetta. Provo a mercanteggiare sul prezzo, pur sapendo che qui non si usa; lo faccio per scrutare le espressioni di sorpresa e di diniego della venditrice. Sorrido, pago e ringrazio. Mentre guido lungo la discesa per Miryang ,mangio e mi gusto la mela.
Quasi scordavo di dirvi perché viene  chiamata anche Ice Valley.  E’ una valle misteriosa, l’unica nel mondo dove soffia un vento caldo nel periodo invernale e c’è formazione di ghiaccio nella stagione estiva ,alla fine di Agosto all’altitudine di circa 600-700 metri. Probabilmente è una zona ove il clima del vicino oceano e il clima interno formano un anticiclone, piove raramente il che favorisce la produzione delle mele.
In quest’area c’è un luogo  chiamato Eoreumgol, ed è  considerato sacro perché un famoso insegnante , Yu Eui-Tae cosi dice la storia, si sacrificò per difendere la sua integrità spirituale.
Mentre vi raccontavo  sono giunto a Pyochungsa.Si racconta che un nel 654 in una mattina di primavera, il grande monaco Wonhyo che era in meditazione in un piccolo tempio,vide sopra un bosco di bambu’ delle nuvole irridescenti. Si recò in quel boschetto è costruì un tempio chiamato allora Jungnimsa dove sono visibile delle tracce ancora oggi. Questo posto cambio’ nome diverse volte e quando un principe terzo figlio del re Heungdeok , gravemente ammalato, guarì  bevendo l’acqua di un misterioso pozzo della zona,il luogo venne chiamato Yeongjeongsa e furono costruiti altri templi vicini. Il luogo è bellissimo ,chiuso tra le montagne e qui vennero a meditare e a vivere famosi monaci buddhisti.
Ma ancora una volta i giapponesi (sempre loro) durante l’invasione del 1592, bruciarono in una notte  il tempio  che aveva più di mille anni. I monaci fuggirono e il loro maestro si rifugiò sul monte Taebaek dove scrisse la storia del tempio che ancora oggi viene tramandata. Il tempio  fu ricostruito e nominato Pyochungsa  dopo diverse generazioni  dal monaco Zen , Cheonyu. E qui furono portati i grandi ritratti e le tavole di Samyeong che aveva sviluppato e insegnato il patriottismo nella shrine di Myan-myeon ( Miryang).
Gli edifici del luogo sono ormai tutti ricostruiti o riparati dopo l’ultimo incendio. Significativa la presenza di una piccola autobotte/uso vigili del fuoco  che staziona seminascosta quasi a difendere i beni culturali dal fuoco. Mi è venuto pensare che si chiude la porta quando il ladro è già scappato, capita spesso anche da noi.
L’ingresso   ai templi è comune ad altri luoghi.Un portale con le statue dei guerrieri a difendere dai cattivi immette in  un grande spazio aperto  al centro del quale ,una” Three – stories pagoda” in pietra ,costruita nel 829 e che conteneva dei resti e dei reperti ora conservati nell’attiguo museo attira subito l’attenzione dei visitatori. Ed anche la costruzione dei templi è uguale in tutta la Korea e non c’è tanta distinzione nell’architettura esterna ed interna, se non nei disegni e nei colori, ove la statua di Buddha è sempre presente.
 Due filosofie, due religioni, un solo nome Pyochungsa. Infatti a sinistra del grande spazio  c’ è un edificio, “seowon”ricostruito più volte, cambiandone più volte la destinazione secondo le volontà del momento. All’origine era dedicato alle cerimonie ancestrali per commemorare gli antichi saggi che insegnavano il confucianesimo , e usata inoltre per l’insegnamento di Confucio .Era una accademia che   ubicata nel contesto dei templi buddhisti , rimane  ora l’unico esempio   della convivenza tra Confucianesimo e Buddhismo durante la dinastia Joseon, dove il senso di giustizia, di onestà e libertà era  insegnato  e perseguito  da entrambe le  filosofie.
E ancora oggi questo luogo , è uno dei 20 posti chiamati “templestay”, si  viene qui  per meditare per due giorni nel silenzio e cercare la  propria felicità interiore. Il tutto è organizzato per insegnare e scoprire l’antica cultura dei templi buddisti koreani.I corsi sono sempre affollatissimi.
Anche oggi,  ho scattato tante  foto, saranno ricordi non solo per me. Mi fermo nel borgo vicino ai templi, Miryang non è lontana, non mi interessa vedere case con strade e auto, ho un po’ di fame ora e una  zuppa di verdure con riso è il mio pranzo oggi.
Riprendo la strada del ritorno soddisfatto delle belle ore trascorse a Pyochungsa . Ho visto ,ho imparato cose nuove della cultura di questo paese che racconterò ad altri. La bella vista delle montagne verdi ,dei ruscelli e del paesaggio mi ha riportato un attimo nel nostro paese, sulle montagne dell’altopiano di Asiago,a me caro per aver trascorso momenti  belli della mia gioventù.
Un saluto caro da …
Silyong                                                                                                                                                                                                  (da Pyochungsa,31 Agosto 2008)
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postato da: silyoung alle ore 09:40 | link | commenti (6)
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